02 Dicembre 2020 Segnala una notizia

Il caso Ponzoni arriva in Consiglio provinciale. Per lui l’ok a rimanere anche dal Pdl regionale

31 Maggio 2010

ponzoni-massimo“Al processo mediatico non ci sto”, così Dario Allevi ha commentato giovedì in Consiglio provinciale le indiscrezioni sul presunto coinvolgimento dell’assessore provinciale Rosario Perri nella vicenda che vede Massimo Ponzoni destinatario di un avviso di garanzia per corruzione. In consiglio Provinciale, a qualche ora di distanza da un sopralluogo della Guardia di Finanza agli Uffici Tecnici di Desio, si è discusso del caso Ponzoni e di come la magistratura, pochi giorni prima in commissione sicurezza, avesse dato modo agli addetti ai lavori di riflettere sulle infiltrazioni della malavita degli affari pubblici.

Ad aprire il breve scambio di battute è stato il capogruppo del Pd Gigi Ponti, che ha chiesto provvedimenti alla Giunta «Ci preoccupa molto che il nome del consigliere regionale e coordinatore del Pdl in Brianza Massimo Ponzoni sia finito nei fascicoli di un’indagine antimafia – dichiara – sosteniamo le richieste del Pd in regione perché si dimetta. Vogliamo porre l’accento sulla scelta de “Il Giornale”, storicamente così vicino al Pdl, di voler pubblicare per primo la questione, è lecito domandarsi il perché. Sollecitiamo inoltre la Giunta a cercare la massima trasparenza in materia di appalti e movimento terra e a riflettere anche sulle dichiarazioni fatte dall’Onorevole Cesarino Monti, circa due assessori a Desio che lui avrebbe fatto sostituire perché qualcosa non gli tornava».

La risposta del Presidente Allevi è arrivata in pochi minuti “Ho letto come tutti la notizia dell’avviso di garanzia a Massimo Ponzoni sui giornali così come tutte le dichiarazioni di chi attende ulteriori sviluppi e di chi ne chiede le immediate dimissioni. Io, a chi mi chiede di esprimere la mia posizione e quella della provincia, non so francamente cosa rispondere se non che ognuno è responsabile delle proprie azioni. Sarà Ponzoni, facendo i conti con la propria coscienza, a decidere se dimettersi o lottare per dimostrare la propria innocenza. Abbiamo visto troppe volte lo sciacallaggio dei media contro persone nella stessa situazione, persone che hanno avuto la vita rovinata salvo poi scoprire con i tempi lunghi della giustizia che erano innocenti.”

E sull’ultima affermazione, ha proseguito parlando delle insinuazioni su Perri “Ho letto la notizia e ho chiamato subito l’assessore per convocarlo nel mio ufficio chiedendogli spiegazioni. Lui con grande serietà mi ha assicurato che le accuse che lo coinvolgevano erano prive di ogni fondamento. Se mai dovessi avere un sospetto su qualche collaboratore, filerei dritto in Procura io stesso”.

I documenti acquisiti a Desio dalla Guardia di Finanza intanto, sono già arrivati a chi di dovere. Forse, saranno proprio questi ad aiutare gli investigatori a capire l’eventuale coinvolgimento dell’assessore Provinciale Rosario Perri, nell’ambito dell’indagine che vedrebbe politici ed imprenditori alle prese con mazzette e “favori”. Secondo i magistrati, il coordinatore brianzolo del Pdl avrebbe ricevuto due anni fa, una tangente da 220 mila euro per una variante urbanistica al Pgt della cittadina brianzola. L’accusa allude anche ad una diversa ricompensa per chi, a quell’epoca dirigeva l’Ufficio Tecnico,verosimilmente con una “promozione”.

Sul presunto coinvolgimento di Rosario Perri, oggi assessore provinciale ed ex dipendente del comune di Desio Allevi ha fatto chiarezza dicendo che si è dichiarato assolutamente estraneo ai fatti. Perri, oggi assessore ai Trasporti, allora era Direttore a Desio, oltre che Presidente del Parco delle Groane, membro del Cda di Brianzacque era anche candidato per divenire Direttore Generale anche del Comune di Arcore. All’epoca della probabile nomina, la Guardia di Finanza aveva fatto visita al Sindaco di Desio, per far luce sugli eccessivi incarichi assegnati al dirigente comunale.

{xtypo_rounded2}

Pdl regionale: dà l’ok perchè Ponzoni resti al suo posto

In molti si aspettavano che venerdì, giorno dell’udienza di Massimo Ponzoni con i vertici del Pdl regionale, sarebbe stato inviatto dopo l’avviso di garanzia per corruzione a lasciare i suoi incarichi: sia di coordinatore provinciale del Pdl sia quello di segretario dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Invece nessuno ha chiesto al politico di mettersi da parte e a chi gli chiede cosa abbia intenzione di fare, lui risponde: “Se me lo chidesse Silvio Berlusconi di dimettermi lo farei senza battere ciglio, ma credo che la scelta di restare sia quella giusta, per difendermi davantia quanti ne fanno un caso personale”.
{/xtypo_rounded2}

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a redazione@mbnews.it .


Articoli più letti di oggi