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Bando Villa Reale di Monza: ancora bagarre in consiglio. Entro il 7 maggio la decisione della giunta

5 Maggio 2010

villa-reale-fronteDopodomani c’è il termine, scade il bando per il restauro e gestione della Villa Reale, ma l’opposizione in consiglio comunale, lunedì sera, tutta unita, ha chiesto al sindaco e alla giunta di bloccarlo. «La situazione è molto grave – ha detto l’ex sindaco Michele Faglia della lista civica Città e Persone – Il bando (di Infrastrutture Lombarde Spa ndr) sembra essere costruito su misura per far vincere qualcuno e non per tutelare e valorizzare un bene che è di tutti».

Una questione sollevata già settimana scorsa dal consigliere del PD Rosario Montalbano, che ha presentato un’interpellanza per avere chiarezza su alcuni punti del bando, e questa settimana è tornata ad essere al centro delle discussioni della seduta del consiglio cittadino.

«È una questione etica che il restauro venga fatto rispettando la storia anche recente dell’edificio – ha ben evidenziato Vincenzo Ascrizzi, capogruppo di Rifondazione comunista – Per noi è fondamentale che la scuola d’arte resti al suo posto e che sopratutto non venga rimpiazzata da un albergo». Ricordiamo inoltre che Rifondazione ha presentato un esposto in procura ritenendo “inammissibile” che a un indagato per corruzione venga affidato un progetto pubblico di tale portata (il riferimento è ad Antonio Rognoni sotto processo per l’appalto della nuova sede della Regione).

Ora l’ultima parola spetta alla giunta Mariani, che potrà adoperarsi entro il termine ultimo, ovvero il 7 maggio, per sospendere il bando per presentarne uno, come richiesto dalla minoranza, condiviso dall’intera assemblea, oppure farlo proseguire.

{xtypo_rounded2}Ecco le contraddizioni riscontrate da Rosario Montalbano

Per prima cosa il consigliere d’opposizione ha chiesto spiegazioni sulla differenza degli importi: «dalla delibera del Consiglio di gestione del Parco (n. 3 del 24 febbraio) si evince che il bando approvato in quella circostanza riguardava un importo di 31.221.000 euro e prevedeva interventi sull’intero corpo centrale, piano terra compreso, mentre il bando pubblicato da Infrastrutture Lombarde riguarda un importo di 23.385.154,26 e comprende i lavori di “recupero e rifunzionalizzazione” del piano terra».

Dubbi riguardano anche la possibilità che il progetto, realizzato dallo studio Carbonara vincitore del concorso internazionale di progettazione, venga modificato, nella convenzione si legge «La gara di concessione di lavori pubblici sarà avviata utilizzando il progetto preliminare opportunamente adeguato».

L’opposizione poi sottolinea che dai documenti non si capisce quali attività si andranno ad insediare nella Villa, inoltre sembrerebbe che il Consiglio di Gestione non abbia mai espresso un parere sul progetto nel suo complesso. «Chiedo quindi al Sindaco se non crede che il consiglio comunale, ma anche tutti monzesi (oltre al Consiglio di gestione) abbiano o no il diritto di conoscere il progetto definitivo» – conclude Montalbano chiedendo ufficialmente al sindaco di adoperarsi con ogni mezzo perchè il bando di Infratture Lombarde venga ritirato e si possa aprire una fase di confronto con in aula.

Per maggiori informazioni: www.gruppopdmonza.it

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