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Cresce il numero di prodotti pericolosi bloccati dall’UE

28 Aprile 2010

Giocattoli, vestiti, veicoli a motore e apparecchiature elettriche: il numero di prodotti di consumo pericolosi è aumentato del 7% nel 2009 rispetto al 2008. È questo il dato principale, e abbastanza preoccupante, evidenziato dalla relazione di RAPEX, il sistema comunitario di allerta e di scambio rapido di informazioni tra i 27 stati UE (ec.europa.eu/rapex). Il sistema permette alle autorità nazionali di intervenire, vietando la vendita dei prodotti pericolosi, togliendoli dal mercato, o avvisando i possessori.  L’ultima segnalazione all’UE effettuata dalle autorità italiane riguarda degli orecchini prodotti in Cina e individuati nei giorni scorsi in un magazzino di Vizzola Ticino, in Lombardia. Il prodotto presentava un rischio di tipo chimico, legato alla presenza di nickel fuori dalle norme UE.

La Commissione europea interviene comunicando le decisioni prese in uno Stato qualsiasi su un prodotto pericoloso, affinché tutti gli altri Paesi facciano altrettanto. Il numero complessivo di notifiche si è quasi quadruplicato dal 2004, quando è entrata in vigore la direttiva sulla sicurezza dei prodotti: da 468 nel 2004 si è arrivati a 1993 del 2009. La parte del leone la fanno i prodotti provenienti dalla Cina, che sono circa il 60% di quelli segnalati alle autorità europee. Le notifiche che riguardano prodotti realizzati in Europa sono oltre 300: l’Italia è il secondo Paese, dopo la Germania, con 68 prodotti pericolosi bloccati dal sistema europeo. I Paesi che hanno presentato il maggior numero di casi di prodotti bloccati sul loro territorio perché pericolosi sono, nell’ordine, Spagna, Germania, Grecia, Bulgaria e Ungheria. Questi 5 Stati raggiungono quasi il 50% di tutte le notifiche.

Tra i prodotti più pericolosi ci sono i giocattoli, gli indumenti e i prodotti tessili e i veicoli a motore – che insieme costituiscono il 60% delle notifiche – seguiti dalle apparecchiature elettriche. Le norme europee mettono anche le imprese di fronte a forti responsabilità sulla sicurezza dei prodotti: il sistema di allarme rapido a loro dedicato è uno strumento sempre più utilizzato.

Per quel che riguarda i giocattoli in particolare, nel 2009 le autorità preposte alla sorveglianza del mercato di 13 Paesi UE hanno condotto un controllo specifico su più di 14.000 giocattoli per verificare se rispettano la legislazione sulla sicurezza. Su 803 campioni, circa un quarto non ha superato i test di resistenza meccanica, e 17 non erano conformi ai requisiti sui metalli pesanti. Obiettivo principale del progetto era di ridurre la quantità di giocattoli non sicuri presenti sul mercato UE. Da allora, è migliorata la collaborazione tra gli Stati, la sorveglianza, e anche l’applicazione delle regole sulle misure di sicurezza.

John Dalli, Commissario europeo responsabile per la salute e la politica dei consumatori, ha commentato: “La relazione RAPEX è la nostra verifica annuale della sicurezza dei prodotti presenti sul mercato UE. Si tratta di uno strumento importante nell’interesse dei cittadini e dei consumatori. Negli ultimi sei anni RAPEX è diventato uno strumento esemplare dell’efficacia della cooperazione UE in quest’ambito”.

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