21 Settembre 2021 Segnala una notizia

I brianzoli Parravicini e Galbiati sfidano il deserto del Sahara per beneficenza

8 Marzo 2010

100kmdelsaharaCorreranno per chilometri e chilometri nel bel mezzo del deserto per raccogliere fondi dei malati di cancro. Matteo Parravicini e Andrea Galbiati, entrambi quarantenni brianzoli, rispettivamente imprenditore e avvocato, sono partiti domenica per partecipare alla 100 chilometri nel Sahara, una delle “Trail running” più dure del circuito internazionale. Entrambi sono appassionati maratoneti. Corrono.

paravicini-matteoE lo fanno spesso, per divertimento e per mettersi alla prova. In questi ultimi anni è stato un crescendo di sfide: maratona di Milano, Monza – Resegone, maratona di New York e via dicendo. Adesso, li aspetta il deserto e hanno deciso di attraversarlo sia per trovare un nuovo ostacolo da superare, ma anche per raccogliere fondi a favore di “Cancro Primo Aiuto”, associazione monzese dove ricoprono i ruoli di consigliere e vice presidente. L’idea, manco a dirlo, è nata correndo. “Ci stavamo allenando nel Parco in vista della partenza per l’Africa – dicono – e abbiamo pensato che potevamo coinvolgere i nostri amici chiedendo un contributo per l’associazione: cento euro al chilometro per cento chilometri”. Il progetto è piaciuto subito e nel giro di poche settimane sono già riusciti a raccogliere undici mila euro.

La partenza della della gara è in programma per martedì. Il tragitto va da Khsra Ghilane, a Douz. In totale, quattro tappe in quattro giorni.galbiati-andrea Tutti di corsa, assistiti falcata dopo falcata dalla carovana dell’organizzazione, che metterà a disposizione dei partecipanti tende, materassini per dormire, acqua illimitata e un menù calibrato per consentire il reintegro delle energie spese.

Per allenarsi all’impresa, Matteo e Andrea si sono sottoposti a razioni doppie di allenamenti, sedute ripetute, a breve distanza, per abituare il fisico a sforzi prolungati. Poi, per cercare di riprodurre l’effetto sabbia, sono andati a correre anche in Val d’Aosta, sui campi di neve fresca. “Abbiamo fatto il possibile – hanno commentato -, ma la verità è che a una gara così non ci si può preparare”. A queste latitudini il sole cocente del deserto è difficile trovarlo, così come non ci sono dune di sabbia così fine da sembrare borotalco, che si infila in ogni fessura, scarpe comprese, scorticando i piedi.

Il loro equipaggiamento prevede infatti ghette, che applicheranno alle caviglie, nel tentativo di impedire alla sabbia di penetrare nelle scarpe. “E’ impossibile – concludono -, ma dovrebbero limitare il danno. Abbiamo anche ipotizzato di correre a piedi nudi, ma quando ci hanno detto che ci sono molti scorpioni abbiamo cambiato idea”.

In foto: sopra Matteo Parravicini, sotto Andrea Galbiati

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a [email protected] .


Articoli più letti di oggi