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Il GP di Monza è rinnovato fino al 2016, ma Roma non molla. Allevi: «Una mezza vittoria»

18 Marzo 2010

«Il Gran Premio d’Italia si correrà a Monza fino al 2016. La proroga dell’accordo è stata siglata». Con queste semplici parole, Claudio Viganò, presidente della Sias, annuncia la lieta nuova che buona parte dei brianzoli attendeva.

Una notizia che, però, non deve incoraggiare facili entusiasmi, e sono le stesse autorità, intervenute alla conferenza stampa indetta per difendere il circuito monzese, a ribadirlo: dal presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al sindaco di Monza, Marco Mariani, fino ad arrivare a Dario Allevi, presidente della Provincia di Monza e Brianza.

allevi-conferenzaEd è proprio Allevi, nel corso del suo intervento, a sintetizzare a dovere un risultato che è stato accolto con un sorriso amaro dalle amministrazioni lombarde, una «mezza vittoria», nella definizione dell’ex vicesindaco di Monza.

«Il rinnovo è indubbiamente positivo, ma lo spettro del Gran Premio di Roma rimane – ha continuato Allevi – e io sono molto preoccupato. Abbiamo il dovere di ribadire che non possono coesistere due manifestazioni identiche nello stesso paese, non ci sarebbero risorse finanziarie sufficienti per entrambe, non ci sarebbero sponsor, diritti, biglietti: sarebbe un danno per l’Italia intera. Roma è arrogante e cannibale, ma noi non molliamo. Pensavo che Alemanno, dopo il nostro incontro, avesse capito che era il caso di desistere, e invece. La Provincia ha costituito il Comitato “Uniti per l’autodromo”, e chiedo ufficialmente al sindaco Mariani di potere essere operativo prima del 28 marzo, e non per le elezioni regionali, piuttosto per ostacolare una vergognosa propaganda di Roma all’interno del circuito di Monza».

Già, perché nel weekend del voto, è prevista “Superstar”, una gara per vetture turismo ma, soprattutto, è atteso a Monza Maurizio Flammini, ideatore del GP capitolino, pronto a mostrare il brand “Roma Futura”. «Glielo strapperò dalle mani», ha promesso Allevi.

Meno minaccioso ma ugualmente combattivo è Roberto Formigoni, che ha firmato la petizione promossa da Massimo Romeo, chiedendo di certificare Monza come sede unica e insostituibile del Gran Premio d’Italia, e che ha parlato di «grande vittoria di squadra, ottenuta con l’impegno di tutti. Ma – ha ricordato – da domani dovrà riprendere la battaglia per prolungare ulteriormente l’accordo. La Regione, intanto, ha ottenuto rassicurazioni dal Governo: non ci saranno favoritismi o finanziamenti per Roma».

gp-conferenza2Amareggiato Marco Mariani che, dopo i ringraziamenti di rito, ha criticato il comportamento dell’opposizione: «Hanno detto che il GP è un problema del centrodestra. Ma perché, una volta tanto, non si riesce a essere uniti? È una vicenda che non dovrebbe essere catalogata politicamente, esattamente come la recente questione Provincia».

È stata, quindi, la volta dei numeri, sciorinati dalla Camera di Commercio Monza e Brianza: il totale indotto del GP è stimato oltre i 70 milioni di euro, di cui poco meno di 30 derivanti dal turismo. Condividere la Formula Uno con la capitale significherebbe, per il nostro territorio, 2000 posti di lavoro in meno e una perdita complessiva di 16 milioni di euro. Cifre che fanno impallidire il milione di indotto ostentato da Flammini per Roma.

{xtypo_rounded2} Allevi e Alemanno ancora ai ferri corti per colpa del Gran premio.
Fra il presidente della Provincia di Monza e il sindaco di Roma scoppia una nuova polemca a quattro ruote. ”La firma da parte di Ecclestone che garantisce il Gran premio di Formula 1 a Monza almeno fino al 2016 dimostra in maniera inequivocabile come tutte le accuse lanciate contro di noi di voler cancellare il Gran premio d’Italia erano destituite di fondamento – ha detto il primo cittadino romano -. Lo avevamo detto piu’ volte e oggi trova piena conferma l’idea che in Italia ci possono essere due Gran Premi: quello di Monza e quello di Roma”. Immediata la replica di Dario Allevi, presidente della Provincia di Monza, convinto che due gare in Italia non possa coesistere. “Il sindaco Alemanno si contraddice un giorno con l’altro – ha dichiarato Allevi -: prima annuncia che serve un accordo con Monza per studiare l’ipotesi di due Gran premi, poi esulta perché la firma di oggi avrebbe già ratificato la coesistenza delle due gare: si chiarisca con se stesso su cosa vuole”. E ancora: “A Monza organizziamo il Gran premio da 81 anni e le cifre non le inventiamo. L’indotto è pari a 70 milioni di euro e i posti di lavoro generati sono 2000. Cerchiamo di non scherzare con le cose serie”

Riccardo Rosa{/xtypo_rounded2}

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