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La crisi sempre più dietro le spalle, la locomotiva Brianza sta uscendo dal tunnel

13 Febbraio 2010

Primi passi verso l’uscita dal tunnel. Dopo tanti mesi di sofferenza, l’ultimo trimestre del 2009 per l’industria manifatturiera della Brianza si è chiuso con un segno positivo: la variazione congiunturale della produzione industriale, raffrontata cioè al trimestre precedente, registra infatti +0,4% ed alimenta le prime speranze positive per il futuro.

crisi_economicaNonostante la variazione tendenziale del IV trimestre 2009 (confrontata vale a dire con il IV trimestre del 2008), sia ancora negativa, attestandosi a -2,3%, è migliore rispetto alla media lombarda (-5,7%). In recupero anche i dati sul fatturato: torna positivo l’andamento della variazione congiunturale del fatturato totale, a prezzi correnti, destagionalizzato attestandosi a +0,6% mentre resta negativa, ma in consistente frenata, la variazione tendenziale del fatturato a prezzi correnti, corretta per i giorni lavorativi (-4,6% contro il -9,4% registrato in Lombardia).

Il lieve miglioramento della produzione e del fatturato trova riscontro in altri indicatori economici ad essa collegati: il tasso di utilizzo degli impianti, pur restando basso, cresce attestandosi al 57% e crescono anche le ore lavorate per addetto (da 232 del 3° trimestre a 431 del 4° trimestre 2009). Segnali di fiducia arrivano inoltre dalle aspettative degli imprenditori per il prossimo trimestre, soprattutto sul fronte della domanda estera.

Quasi la metà delle imprese brianzole (47,2%) nel 2009 ha compiuto investimenti, valore piuttosto rilevante considerando la difficile congiuntura e ancor più rilevante il dato relativo alla portata degli investimenti per il 2010: il 14,1% delle imprese ne aumenterà l’entità rispetto al 2009. Ancora incertezza sull’occupazione: il saldo tra tasso di ingresso e tasso di uscita nel mondo del lavoro assume nel IV trimestre 2009 un valore negativo pari a -1,37%.

«I dati indicano una Brianza che torna a crescere e a investire, con una lieve ripresa della produzione industriale, degli investimenti e degli ordini, soprattutto esteri – ha detto Carlo Edoardo Valli presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – Guardiamo quindi con fiducia al futuro, anche se in questo momento è importante non abbassare la guardia: le imprese dovranno ancora confrontarsi con diverse criticità, dal rapporto con il credito ad un mercato del lavoro ancora incerto».

«Gli ultimi dati congiunturali – osserva il presidente di Confindustria Monza e Brianza, Renato Cerioli – confermano un lieve miglioramento dei mercati, soprattutto esteri. E’ una prima linea di tendenza, che certamente le imprese cercheranno di consolidare; ma è troppo presto per definirla come l’uscita dalla crisi».

{xtypo_rounded2} Imprese e fatturato: per la prima volta ricompare il segno più
La dinamica congiunturale è confortante: la pesante caduta della produzione industriale registrata nell’ultimo trimestre del 2008 (-5,8%) e proseguita nei nove mesi successivi, si arresta infatti nel corso dell’ultimo trimestre del 2009 tornando ad assumere segno positivo e attestandosi a +0,4%.

PRODUZIONE INDUSTRIALE – I dati tendenziali continuano invece a segnare valori negativi, anche se in netta decelerazione rispetto al trimestre precedente: la variazione tendenziale corretta per i giorni lavorativi si attesta a -2,3%. Il lieve miglioramento della produzione trova riscontro in una serie di indicatori economici ad essa collegati: il tasso di utilizzo degli impianti pur continuando a rimanere molto basso cresce attestandosi al 57%, ma anche le ore lavorate per addetto crescono notevolmente (da 232 del 3° trimestre a 431 del 4° trimestre 2009). A livello dimensionale, sono le piccole e medie imprese a soffrire maggiormente sia rispetto al trimestre precedente, sia rispetto allo stesso trimestre del 2008, mentre tengono di più le grandi imprese. Dall’osservazione dell’evoluzione congiunturale dei principali settori brianzoli emerge che la produzione risulta in calo per la meccanica, mentre per il legno-mobilio si registrano risultati positivi.andamento-economico-tab

FATTURATO – L’andamento della variazione congiunturale del fatturato totale, a prezzi correnti, destagionalizzato, è in linea con l’andamento della produzione delle imprese e cambia di segno attestandosi a +0,6%. Sempre negativa, ma in consistente frenata, la variazione tendenziale del fatturato a prezzi correnti, corretta per i giorni lavorativi, (-4,6%).

ORDINI – Segnali incoraggianti provengono anche dagli ordini, che sono un indicatore anticipatore della dinamica futura di produzione e fatturato: rispetto al trimestre precedente, sia quelli interni che quelli esteri, presentano variazioni fortemente positive. L’ultimo trimestre del 2009 conferma le positive previsioni degli imprenditori dello scorso trimestre di aumento della domanda estera: la variazione congiunturale degli ordini esteri cambia di segno, diventa positiva, e si attesta a +3,5%; sul versante della domanda interna, il positivo miglioramento degli ordini già registrato lo scorso trimestre si consolida nel quarto trimestre con una variazione congiunturale che si attesta a +4,5% (era +3,9% nel terzo trimestre). Sempre negativi, ma decisamente in ripresa, i dati tendenziali degli ordini, sia sul versante della domanda interna che estera.

OCCUPAZIONE – La progressiva trasmissione al mercato del lavoro degli effetti della crisi economica generale, evidenti nei primi 6 mesi del 2009, che avevano rallentato nel III trimestre dell’anno, tornano a farsi vedere, con un saldo tra tasso di ingresso e tasso di uscita che assume un valore negativo pari a -1,37%. Sul fronte della Cassa Integrazione guadagni diminuisce leggermente la percentuale di aziende che ne fanno ricorso ( da 31,9% a 28%).

ASPETTATIVE – Le aspettative degli imprenditori per il I trimestre 2010 confermano la tendenza al miglioramento già espressa nel trimestre precedente, facendo intravedere una prospettiva positiva per l’andamento dell’anno appena iniziato. Sul versante della produzione, si registra un ulteriore aumento di coloro che si attendono un miglioramento dei livelli produttivi e contestualmente una riduzione degli imprenditori che esprimono giudizi negativi riguardo alla ripresa. Migliorano anche le aspettative degli imprenditori sulla domanda, soprattutto quella estera, il cui saldo diventa positivo e passa da -7,6% a +11,4%. Le aspettative sull’occupazione sono abbastanza stabili rispetto a quelle dei due trimestri precedenti; migliora lievemente il numero degli imprenditori che si aspettano una leggera ripresa e contestualmente diminuiscono coloro che si attendono un ulteriore peggioramento, anche se l’indicazione generale che emerge è che ci si trovi ancora in una situazione di incertezza rispetto al dato sulla produzione che invece fa intravedere chiari segnali di ripresa.{/xtypo_rounded2}

 

 

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