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Brianza che batte la crisi: mille nuove imprese negli ultimi sei mesi

26 Gennaio 2010

Più di 1100 nuove aziende nate negli ultimi sei mesi. Nonostante la crisi, la Brianza resta la «culla» dei piccoli imprenditori. Alcuni dei quali poi crescono, trasformandosi in capitani di industria famosi nel mondo.

tab-lavoratoriSette su dieci di loro, sono ex dipendenti. E uno su quattro sono under 30. Rispetto a quando lavoravano «sotto padrone», almeno per il momento hanno perso il 25% del loro guadagno. Ma sono molto gratificati e soddisfatti della loro scelta, si sentono più reattivi di fronte alla crisi e non tornerebbero mai indietro. A rivelarlo è un’indagine della Camera di Commercio di Monza e Brianza con la ricerca «Crisi globale e capitalismo dei piccoli. L’impatto sui ceti medi della Brianza».

Il 70% dei nuovi imprenditori nati a Monza e Brianza sono ex dipendenti: circa 13 punti percentuali in più rispetto a quanto accadeva prima della crisi, quando la medesima percentuale si attestava al 57%. Tra coloro i quali hanno deciso di mettersi in proprio durante la crisi, l’8,2% è rappresentato da chi ha perso il posto di lavoro, circa il doppio rispetto a quanto accadeva prima.

«Da questa crisi – ha detto Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – si esce tutti insieme, facendo diventare più solide le alleanze, che già ci sono, mettendo insieme le piccole e medie imprese, e le istituzioni, per fare quella massa critica di know how e risorse per affrontare alcune emergenze come quella del lavoro».

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{xtypo_rounded2} Quella voglia di mettersi in gioco nel sangue dei brianzoli

La molla che spinge un lavoratore dipendente a mettersi in proprio? La ricerca di nuove sfide, il desiderio di autonomia. E quella voglia di mettersi in gioco che è nel sangue dei brianzoli. La riduzione del fatturato è considerata da tutte le imprese, giovani e longeve, come la principale conseguenza che la crisi ha prodotto sulla propria attività, riduzione stimata in misura non superiore al 25% per la maggioranza delle imprese (67,8% per le neonate, 38,2% per le già esistenti prima della crisi). E rispetto alla crisi, quali strategie hanno adottato gli imprenditori? Le neo-imprese di Monza e Brianza si rivelano più reattive rispetto a quelle più antiche: tra queste ultime il 58,6% ha scelto, infatti, di non reagire in nessun modo alla crisi, dato che si ferma al 14,8% per le giovani imprese, di cui il 26,2% ha scelto invece di cercare nuovi mercati e nuovi ordini, anche avvalendosi della pubblicità (9,8%). Le imprese della Brianza si rivelano tendenzialmente ottimiste sul futuro: le più fiduciose in un ripresa sono quelle nate prima: il 51,9% crede che, se la crisi terminerà presto, riuscirà a svilupparsi. E addirittura il 32,8% delle neo-imprese ritiene che già ora ci siano grandi possibilità. {/xtypo_rounded2}

 

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