28 Novembre 2020 Segnala una notizia

L’Unione europea celebra oggi l’entrata in vigore del trattato di Lisbona

1 Dicembre 2009

unioneuropeaOggi, 1° dicembre 2009, entra in vigore il trattato di Lisbona. Il nuovo trattato comporterà nuovi e importanti vantaggi per i cittadini e chiude, per il prossimo futuro, il dibattito istituzionale. L’Unione europea potrà quindi dedicarsi pienamente alla ricerca di un’uscita indolore dalla crisi economica e finanziaria e portare avanti la strategia UE 2020 per una crescita più “verde”.

Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, dichiara: “Il trattato di Lisbona pone il cittadino al centro del progetto europeo. Disporremo finalmente delle istituzioni giuste per agire e della stabilità necessaria per convogliare tutte le energie verso il raggiungimento dei risultati che contano per i nostri cittadini.”

Con il nuovo trattato i cittadini europei avranno voce in capitolo negli affari europei e i loro diritti fondamentali saranno sanciti da un’apposita Carta. L’UE avrà i mezzi per rispondere alle aspettative dei cittadini nei settori dell’energia, del cambiamento climatico, della criminalità transnazionale e dell’immigrazione e sarà anche in grado di esprimersi con più forza sulla scena internazionale.

L’Unione sarà più democratica, più aperta e più responsabile. Il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali avranno d’ora in poi più voce in capitolo nel processo decisionale dell’UE, e i cittadini avranno il diritto di sapere cosa decidono i loro ministri a livello dell’Unione. Tutti i cittadini europei avranno l’opportunità di influire sulle proposte legislative dell’UE.

L’UE sarà anche più efficace, grazie a istituzioni più efficaci e snelle e a un processo decisionale più celere e coerente. In materia di pubblica sicurezza, l’UE sarà in grado di lottare meglio contro la criminalità, il terrorismo e la tratta degli esseri umani. Garantirà anche maggiori diritti per i cittadini europei, basandosi su valori e obiettivi illustrati in modo quanto mai chiaro. La Carta dei diritti fondamentali avrà lo stesso valore giuridico dei trattati stessi.

A livello globale, l’UE svolgerà un ruolo di maggiore spicco, attraverso strumenti tipici di una diplomazia su sicurezza, scambi commerciali e aiuti umanitari. Questi miglioramenti conferiscono all’Unione la capacità di imprimere cambiamenti, di assicurare ai cittadini europei maggiore sicurezza e prosperità, ma anche l’opportunità di partecipare attivamente alla globalizzazione.

Se si volessero identificare dieci vantaggi per i cittadini europei, si potrebbero citare: il diritto dei cittadini di invitare la Commissione a presentare una nuova proposta (“l’iniziativa dei cittadini europei”); la maggiore protezione dei diritti grazie alla Carta dei diritti fondamentali che diventa vincolante; la protezione diplomatica e consolare garantita a tutti i cittadini dell’UE che si recano o vivono all’estero; l’assistenza reciproca in caso di calamità naturali come inondazioni, incendi boschivi e altre; le nuove possibilità di affrontare gli aspetti transfrontalieri della politica energetica e della protezione civile, e di contrastare le gravi minacce per la salute; l’azione comune contro le organizzazioni criminali implicate nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina; le norme per evitare il fenomeno dello “shopping” delle domande d’asilo, spesso presentate in più paesi; la lotta contro il terrorismo mediante il congelamento dei beni; un approccio più democratico del processo decisionale dell’UE, che rafforza il ruolo del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali); e infine la possibilità di prestare un’assistenza finanziaria urgente ai paesi terzi.

Il nuovo Trattato (http://europa.eu/lisbon_treaty) entra in vigore dopo un percorso di riforma istituzionale dell’UE durato otto anni. Tutti i governi l’hanno sottoscritto alla fine del 2007, e successivamente i Parlamenti (quello italiano all’unanimità), oppure in certi casi i cittadini attraverso referendum (l’ultimo caso, quello dell’Irlanda) l’hanno ratificato.

 

 

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