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Aiuti in Italia alle componenti per automobili a norma “Euro 6”

10 Novembre 2009

Via libera della Commissione europea agli abbuoni d’interesse proposti in Italia per la produzione di prodotti ecocompatibili, cioè “verdi”, nel settore dei componenti per automobili. Si tratta in particolare delle parti che comporranno le auto dotate di norma “Euro 6”. Le regole europee sono strette sugli aiuti pubblici, ma nel caso in questione l’esecutivo di Bruxelles ha concluso che il regime agevolerà gli investimenti in prodotti che migliorano la tutela ambientale.

Un segnale forse di minore entità ma chiaro sulla volontà dell’Unione europea di definire un modello di sviluppo “verde”, che arriva poche settimane prima della Conferenza sul clima delle Nazioni Unite, in programma a Copenaghen. Nella capitale danese si definiranno gli impegni di tutti i Paesi del mondo per ridurre le emissioni di anidride carbonica, lanciare l’energia prodotta da fonti rinnovabili e ridurre gli sprechi di energia.

Il regime di aiuti ai prodotti “verdi” è temporaneo e legato alle difficoltà dell’industria nell’affrontare la crisi economica in corso: il trattato dell’UE autorizza gli aiuti destinati a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro, in questo caso l’Italia. La commissaria europea alla Concorrenza Neelie Kroes ha dichiarato: “La misura italiana aiuterà le imprese a modificare il loro modello aziendale in funzione degli obiettivi ambientali dell’UE, evitando di falsare indebitamente la concorrenza.”

Il 6 ottobre scorso l’Italia ha notificato alla Commissione il regime temporaneo che offre prestiti agevolati per i prodotti verdi. I prestiti in questione possono essere concessi solo per investimenti connessi a prodotti che risulteranno conformi o superiori alle norme ambientali dell’UE. La misura sarà incentrata sul settore dei componenti per auto che si adeguano o addirittura superano, come detto, i criteri previsti dalla norma “Euro 6” sulle emissioni per i veicoli passeggeri e commerciali leggeri.

I prestiti agevolati possono essere erogati fino al 31 dicembre 2010 e il tasso ridotto si applicherà per un massimo di due anni. La riduzione del tasso d’interesse è limitata al 50% per le piccole e medie imprese (PMI) e al 25% per le grandi imprese, rispetto al tasso di riferimento. Al momento di erogare il prestito si deve tener conto del profilo di rischio dell’impresa. Il budget complessivo è di 300 milioni di euro. Il regime di aiuti si applica soltanto alle imprese che il 1° luglio 2008 non erano in difficoltà.

Il regime è la quinta misura autorizzata per l’Italia nell’ambito del nuovo quadro di riferimento temporaneo per gli aiuti di Stato decisi per aiutare le imprese a superare la crisi. Gli altri sono il regime a favore del capitale di rischio, il regime di garanzie, il regime di aiuti fino a 500 000 euro e il regime di prestiti agevolati. L’Italia è il quinto paese ad avvalersi delle disposizioni sugli aiuti per la produzione di prodotti verdi dopo la Francia, la Germania, la Spagna e il Regno Unito.

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