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Sospetto caso di Mucca Pazza all’Ospedale di Desio

17 Ottobre 2009

ospedale_di_desioAll’inizio era sembrato un normale caso di demenza senile. Poi con il passare dei giorni il primario del reparto di Neurologia dell’Ospedale di Desio, Antonio Colombo, ha cominciato a preoccuparsi. E ha fatto disporre il trasferimento d’urgenza dal reparto di psichiatria a quello di neurologia. Con un fondato sospetto: «La paziente – ha spiegato Colombo – potrebbe essere affetta dalla sindrome di Creutzfeldt-Jakob, di cui la cosiddetta “mucca pazza” è una variante».

L’allarme è scattato alcuni giorni fa quando una pensionata di 70 anni, residente da pochi mesi in Brianza, si è improvvisamente aggravata. Al momento del ricovero la donna soffriva di frequenti e prolungati vuoti di memoria. Subito dopo ha iniziato a soffrire di una profonda depressione e di violente crisi epilettiche. Nel giro 48 ore la pensionata ha subito un rapidissimo decadimento delle facoltà mentali, fino a perdere completamente la coscienza e a finire in coma.

Ora la paziente è ricoverata in stato di totale incoscienza in una stanza isolata e costantemente monitorata. «I sintomi, il quadro clinico devastante, la demenza repentina, l’encefalogramma che mostra i sintomi classici dell’encefalopatia spongiforme e la positività alla Proteina “14-3-3” – ha aggiunto il neurologo – mi hanno indirizzato verso la diagnosi della malattia di Creutzfeldt-Jakob».

Sulla base dei dati clinici acquisiti, il direttore sanitario dell’Ospedale di Desio, Carlo Alberto Tersalvi, ha provveduto ad avvisare l’Asl di Monza e l’Istituto Superiore di Sanità, così come è previsto dalle procedure definite dalla Regione Lombardia. Le condizioni della 70enne sono gravissime. La donna ha perso completamente la coscienza e l’uso delle facoltà mentali, al punto che i medici dubitano che riesca salvarsi.

I medici però sono cauti: «La certezza della diagnosi – ha aggiunto Colombo – potrà essere raggiunta solo quando avremo in mano l’esito dell’autopsia». L’Ospedale di Desio vuole evitare di diffondere allarmismo: «La sindrome di Creutzfeldt-Jakob – ha precisato la direttrice amministrativa Patrizia Pedrotti – è una malattia rara, con una lunga incubazione (da 5 fino a 15 anni). Nel nostro ospedale in media si presenta un caso ogni due o tre anni».

«La donna – ha aggiunto Tersalvi – si era trasferita da poco in Brianza dalla provincia di Salerno. E ha contratto la malattia nel suo paese d’origine anni fa. La sindrome non è infettiva e non si trasmette attraverso virus e batteri». «La patologia – ha proseguito Antonio Colombo – è provocata da un frammento di proteina anomala che si accumula nel cervello e inizia a uccidere le cellule, provocando micro perforazioni nella parte superficiale del sistema nervoso centrale e nel midollo spinale».

Nel 2008 in Italia sono stati registrati 82 casi di morbo di Creutzfeldt-Jakob e altri 36 nei primi otto mesi di quest’anno. Ancora più rara la variante bovina della Creutzfeldt-Jakob, il cui unico caso in Italia fu registrato in Sicilia nel 1993. Dotato di 34 posti letto, il reparto di Neurologia dell’Ospedale di Desio è il maggiore e più altamente specializzato della Regione Lombardia.

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