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Monza e influenza suina (A/H1N1): no agli allarmismi

12 Ottobre 2009

monza-sangerardoInfluenza A H1N1, la parola d’ordine è collaborazione. Questo il sunto del pensiero di amministrazione, Asl e ospedale San Gerardo di Monza. E, in quest’ottica, è previsto un incontro pubblico, mercoledì 14 ottobre presso il teatrino della Villa Reale, per informare, sensibilizzare e, specialmente, tranquillizzare la cittadinanza monzese circa le caratteristiche di questa influenza suina che spaventa, o ha spaventato, tutto il mondo.

“Non è un dramma. Possiamo, anzi dobbiamo, stare tranquilli”, è questo il giudizio del sindaco (e medico) di Monza, Marco Mariani. Si accoda il Dr. Pietrogino Pezzano, direttore generale Asl di Monza e Brianza: “Da quando L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato l’allarme epidemia la situazione è cambiata. I dati in nostro possesso relativi, in particolare, all’emisfero australe (dove la stagione invernale, da sempre picco delle influenze, volge al termine, ndr) sono rassicuranti. Il tasso di mortalità è addirittura inferiore a quello della “normale” influenza stagionale”. Inoltre – continua Pezzano – da metà mese partiranno le vaccinazioni su entrambe le pandemie, ovvero, l’influenza stagionale e l’influenza suina”.

Importante l’intervento del Dr. Andrea Gori, primario del reparto malattie infettive all’ospedale San Gerardo di Monza: “Si tratta, senza dubbio, di un virus nuovo che colpisce di più le persone tra i 20 e i 50 anni rispetto agli over 65, per i quali, salvo casi specifici, non è prevista nemmeno una vaccinazione preventiva. È altresì importante specificare che le complicanze, legate a qualsiasi tipo di influenza, sono spesso dovute a un quadro clinico già complesso”.

“Senza fare allarmismi – conclude il primario – lavorando in sintonia la situazione sarà sotto controllo”.

{xtypo_rounded2}Il rischio di essere eccellenti

L’ospedale San Gerardo di Monza, la scorsa estate, è balzato sulle prime pagine dei principali giornali nazionali. Ricordiamo tutti la vicenda del 24enne di Parma che, colpito dal virus H1N1 e arrivato in Brianza in condizioni disperate, è riuscito grazie all’eccellenza dei medici e della struttura brianzola, a sconfiggere la malattia. Ed è di pochi giorni fa la notizia del neonato che, ricoverato e curato al San Gerardo, sta debellando il virus.

Sorge, quindi, un legittimo interrogativo: Cosa succederebbe al nostro nosocomio se, al culmine della stagione fredda e del periodo influenzale, i paesi e le province adiacenti “invadessero” la struttura? Se, richiamati dagli indiscutibili e recenti successi sanitari, in un periodo dove la malasanità sembra essere una peculiarità italiana al pari della pizza e del calcio, virassero tutti verso l’imponente struttura di Monza?

La risposta nelle parole del Dr. Giuseppe Spata, direttore generale dell’ospedale San Gerardo, che trasudano tranquillità: “Oltre a essere un grande ospedale, il San Gerardo dimostrerà, anche, di essere un ospedale grande”.{/xtypo_rounded2}

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