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L’UE lancia le sue azioni per la mobilità nelle città

10 Ottobre 2009

europa_carina_e_stellineLe città e i centri urbani d’Europa devono affrontare sfide sempre maggiori per rendere sostenibile il trasporto urbano e più vivibili le città. L’Italia settentrionale è un territorio sul quale questo tema è di particolare attualità: nove cittadini su dieci ritengono che la situazione del traffico nella loro area debba essere migliorata. L’UE dà il suo contributo con un programma globale di sostegno per la mobilità urbana, che prevede interventi in oltre venti campi d’azione.

Questa nuova azione si affianca ad altre ritenute prioritarie per l’Unione, come la lotta ai cambiamenti climatici, la creazione di un efficiente sistema di trasporti e il rafforzamento della coesione sociale. Quasi il 40% delle emissioni di CO2 e il 70% delle emissioni di altri inquinanti atmosferici del trasporto su strada sono dovuti al traffico urbano. Inoltre, un incidente stradale su tre con esito mortale avviene nelle aree urbane.

Le autorità locali, regionali e nazionali di tutti i 27 Paesi dell’UE possono beneficiare degli strumenti che verranno offerti da questo programma (http://ec.europa.eu/transport/urban/urban_mobility/urban_mobility_en.htm), presentato oggi dal vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, responsabile per i trasporti. Il loro utilizzo permetterà di affrontare la sfida della mobilità urbana sostenibile e facilitare il processo decisionale politico. Ma i principali beneficiari di un’azione in questo campo saranno cittadini e imprese europee.

Gli obiettivi dell’iniziativa sono molteplici. Il primo è la promozione di politiche integrate per affrontare la complessità dei sistemi di trasporto urbano, che richiede coerenza tra azioni diverse, ad esempio tra quella della mobilità urbana e quella della coesione, dell’ambiente o della protezione della salute. L’integrazione riguarda ovviamente anche i diversi sistemi di trasporto che devono essere connesse tra di loro con più efficacia. Poi, attenzione all’informazione affidabile per i cittadini ed elevato livello di tutela dei diritti dei passeggeri. Ovviamente, l’utilizzo delle nuove tecnologie pulite e carburanti alternativi, anche attraverso la leva fiscale utilizzata per incoraggiare gli utenti a cambiare le loro abitudini sui trasporti. I finanziamenti dei trasporti urbani dovrebbero sempre più considerare innovativi modelli di partenariato tra fonti private e pubbliche. Ultima area di intervento: la sicurezza stradale, specialmente a favore degli utenti della strada più vulnerabili come giovani e anziani.

La questione della mobilità urbana è diventata prioritaria per l’UE con il Libro verde del settembre 2007, che ha lanciato il dibattito tra gli esperti. Al centro della strategia ci sono le autorità locali, le più adatte per definire ed attuare le politiche di mobilità urbana adeguate al contesto locale. Ma i problemi sono comuni per tutti, e spetta all’UE coordinare gli interventi e favorire lo scambio di buone pratiche, senza prescrivere soluzioni uniche valide per tutti o imporre soluzioni dall’alto. La mobilitazione di risorse europee può dare un contributo importante a sostegno delle iniziative locali, regionali e nazionali.

Sono previsti interventi in venti aree: dal miglioramento dell’informazione per i passeggeri ai loro diritti, specialmente in caso di disabilità; dalla migliore pianificazione, attraverso l’adozione di piani di mobilità urbana sostenibili nelle città e nelle regioni. Poi, la questione ecologica: la Commissione europea continuerà a sostenere i progetti di ricerca e dimostrazione, ad esempio sui veicoli a basse emissioni e a emissioni zero. In quest’area operano con grande efficienza i laboratori sulle emissioni di CO2 del Centro comune di ricerca di Ispra, sul lago Maggiore. Poi, forte intervento sulla disponibilità dei dati e delle statistiche, lo scambio di informazioni sulla tariffazione urbana e il dialogo internazionale sulla mobilità urbana con le regioni vicine dell’Europa e con i partner mondiali.

La Commissione si impegnerà ad ottimizzare le attuali fonti di finanziamento UE, tenendo altresì in considerazione le future necessità in materia, anche attraverso l’utilizzo dei fondi europei destinati alle regioni. Si continuerà a promuovere l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione del pubblico, come ad esempio la Settimana europea della mobilità. Nel 2012 di effettuerà una revisione dell’attuazione del presente piano d’azione.

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