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L’Europa adotta la tecnologia eCall per salvare più vite umane sulle strade

6 Ottobre 2009

autostradaGli operatori di telefonia mobile e la maggioranza dei Paesi dell’UE stanno contribuendo alla diffusione del dispositivo eCall, il nuovo sistema europeo di chiamata di emergenza che viene installato a bordo degli autoveicoli. In caso di grave incidente il dispositivo eCall compone automaticamente il 112, il numero d’emergenza europeo e trasmette la posizione del veicolo al servizio d’emergenza più vicino, indipendentemente dalle chiamate di soccorso che possono eventualmente fare i passeggeri.

Anche l’Italia è tra i quindici Paesi dell’UE che hanno approvato disposizioni comuni per l’attuazione di eCall. L’Italia, che ha partecipato all’accordo attraverso il Ministero dell’Innovazione e della Tecnologia, vede anche la Fiat tra le industrie automobilistiche europee impegnate nella promozione e nella diffusione di eCall. Altri sei Paesi stanno iniziando l’applicazione del sistema, mentre i restanti sei (sul totale di 27 Paesi membri dell’UE) non hanno ancora agito. Lo stesso Parlamento europeo è un forte sostenitore dell’installazione del sistema eCall su tutte le automobili prodotte in Europa.

I dati sono rilevanti. La diffusione generalizzata di eCall permetterà di salvare fino a 2.500 vite l’anno e di ridurre del 10-15% la gravità degli incidenti non mortali, ma tutto ciò presuppone una stretta collaborazione tra le autorità pubbliche, l’industria automobilistica e gli operatori di telefonia mobile. Questi soggetti devono garantire che i centri di emergenza siano dotati della tecnologia necessaria per ricevere e localizzare le chiamate automatiche.

Gli incidenti stradali rappresentano inoltre un elevato costo per l’economia europea: installare il dispositivo eCall sui 230 milioni di automobili dell’UE permette un risparmio di 26 miliardi di euro all’anno. Tale dispositivo agevolerà inoltre la gestione del traffico stradale e l’installazione nelle automobili di servizi come la navigazione satellitare.

“La diffusione paneuropea di eCall richiede la collaborazione di tutti. Invito perciò i sei Stati dell’UE che non hanno ancora firmato il protocollo di intesa su eCall (Danimarca, Francia, Irlanda, Lettonia, Malta e Regno Unito, ndr) a rompere gli indugi e ad accelerare l’introduzione di questo dispositivo capace di salvare molte vite umane. In caso contrario la Commissione proporrà una regolamentazione vincolante in materia l’anno prossimo” ha dichiarato Viviane Reding, commissaria europea alle telecomunicazioni.

eCall fa parte dell’ iniziativa “automobile intelligente” che promuove l’uso delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (TIC) per rendere i trasporti su strada più intelligenti e più sicuri. Negli ultimi due anni l’Unione europea ha finanziato la ricerca nelle TIC del settore dei trasporti per circa 160 milioni di euro.

Sistema eCall
Sistema_ecall

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