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“eCall”: il nuovo sistema europeo per ridurre gli incidenti stradali

9 Settembre 2009

logo_europaLa Commissione europea ha lanciato, il 3 settembre, un ultimo appello a tutti i paesi dell’Unione europea affinché accelerino l’adozione volontaria di “eCall”, la nuova tecnologia di comunicazione a bordo degli autoveicoli, che potrebbe permettere di salvare 2 500 vite all’anno.

Quando un’auto ha un incidente grave, il sistema eCall compone automaticamente il 112, il numero unico d’emergenza europeo, e comunica la posizione del veicolo al servizio d’emergenza più vicino. In tal modo è possibile dimezzare i tempi d’intervento dei soccorsi, ridurre la gravità delle ferite e salvare la vita di persone che non sanno o non sono in grado di dire dove si trovano.

Al momento l’introduzione di eCall è lasciata alla volontà delle autorità pubbliche, delle imprese automobilistiche e degli operatori di telefonia mobile e il sistema non è in funzione in nessuno dei paesi dell’UE. Se entro la fine del 2009 non si compiono progressi significativi nell’introduzione del sistema, l’esecutivo comunitario potrebbe proporre delle misure normative volte a diffondere il più rapidamente possibile questa tecnologia salvavita in tutt’Europa. Nel 2008 si sono prodotti oltre 1,2 milioni di incidenti sulle strade europee, causando circa 39 000 morti e più di 1,7 milioni di feriti.

“Il numero di morti sulle strade europee è ancora troppo alto. Ogni settimana si verificano incidenti stradali per i quali eCall avrebbe potuto essere d’aiuto. È giunto il momento che gli Stati membri e le imprese passino dalle parole ai fatti,” ha affermato il commissario responsabile per la società dell’informazione e i media, Viviane Reding. A livello comunitario, in particolare grazie al costante sostegno del Parlamento europeo, abbiamo fatto la nostra parte: esistono già tutte le norme necessarie per introdurre il sistema eCall. Voglio vedere le prime auto dotate di eCall circolare nelle nostre strade già dal prossimo anno. Se l’introduzione di questo sistema non avviene con maggiore rapidità, la Commissione è pronta a definire delle norme chiare che obblighino i governi, le imprese del settore e i servizi di emergenza ad agire.”

Lo strumento eCall, una volta in funzione a pieno regime, potrebbe salvare fino a 2 500 vite all’anno nell’UE e ridurre la gravità delle ferite del 10-15%. Inoltre, gli incidenti stradali costano all’economia dell’UE oltre 160 miliardi di euro l’anno. Se si dotassero tutte le auto del dispositivo eCall si potrebbero risparmiare 26 miliardi di euro l’anno, con costi d’installazione stimati a meno di 100 euro per autoveicolo. Le misure proposte dalla Commissione ne garantirebbero il funzionamento in tutti i paesi dell’UE e in tutti i tipi di auto, indipendentemente dalla marca e dal paese d’origine.  

Negli ultimi due anni l’UE ha destinato circa 160 milioni di euro alla ricerca nel campo delle TIC applicate ai trasporti, con particolare attenzione ai sistemi di sicurezza, ai sistemi di veicoli intelligenti e ai servizi di mobilità. L’introduzione di eCall richiede la piena collaborazione delle imprese automobilistiche e di telecomunicazioni, come pure delle amministrazioni nazionali di tutti gli Stati membri, che devono assicurarsi che i loro servizi di emergenza siano dotati delle infrastrutture necessarie per gestire questo tipo di chiamate.

Sebbene il sistema sia già a punto e il settore abbia concordato una serie di norme comuni su scala europea, sei paesi (Danimarca, Francia, Irlanda, Lettonia, Malta e Regno Unito) non sono ancora disposti ad impegnarsi, a causa dei costi. La predisposizione delle reti telefoniche e dei servizi d’emergenza per l’installazione di eCall nei veicoli in Europa beneficia del pieno sostegno del Parlamento europeo, e dei 15 Stati membri che hanno firmato il memorandum di intesa, tra cui l’Italia con il Ministero dei Trasporti e le Infrastrutture.

Come funziona eCall:

Sistema_ecall
 

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