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Incendi boschivi: nel 2009 danni già superiori a quelli di un anno fa

5 Settembre 2009

incendioSecondo le stime del sistema europeo d’informazione sugli incendi forestali (EFFIS), a metà agosto erano già 200 000 gli ettari di terreno bruciati nell’Unione europea nel 2009, rispetto a un totale di 180 000 nel 2008. L’EFFIS (http://effis.jrc.ec.europa.eu) tiene costantemente sotto controllo il rischio d’incendio boschivo, che resta ancora elevato in molte regioni anche in settembre.

Ogni giorno l’EFFIS, utilizzando immagini satellitari, elabora mappe aggiornate delle aree colpite da incendi boschivi di superficie pari ad almeno 40 ettari di estensione. Le aree incendiate riportate sulle mappe corrispondono in media al 75% della superficie totale bruciata, che comprende anche gli incendi con estensione inferiore. L’area finora colpita da incendi nel 2009 nell’Unione europea e indicata sulle mappe è di 150 076 ettari che, secondo le stime, corrisponde a una superficie totale bruciata di circa 200 000 ettari.

Quest’anno, la Spagna e l’Italia sono stati i paesi maggiormente colpiti a causa delle condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli agli incendi verificatesi nella seconda metà di luglio. Anche la Francia e, in misura minore, la Grecia e il Portogallo hanno subito danni significativi. Nel mese di marzo sono avvenuti insoliti episodi di incendio in Portogallo e nel nord ovest della Spagna che, favoriti da un tempo asciutto e vento forte, hanno bruciato una superficie stimata di circa 25 000 ettari. Nei prossimi giorni il pericolo d’incendio rimarrà molto elevato in molte regioni del Mediterraneo, con condizioni estreme a livello locale, ma, secondo le attuali previsioni, non raggiungerà i livelli di allerta della fine di luglio.

Nel 2008 la superficie bruciata e i danni stimati hanno raggiunto il livello più basso registrato dal 1980 nell’Europa meridionale, con un totale di 158 621 ettari rispetto alla media annua di 483 896. L’anno scorso, grazie a particolari condizioni meteorologiche, i livelli di pericolo incendio si sono mantenuti bassi in tutte le regioni del Mediterraneo, con qualche eccezione registrata nella zona sud orientale (Cipro e Rodi, oltre alla Turchia) a causa di condizioni di siccità ed episodi di estremo pericolo.

Anche in altre regioni d’Europa i danni causati dagli incendi boschivi sono stati inferiori alla media degli ultimi 15 anni: 22 000 ettari bruciati rispetto a una media di 30 000 ettari. Soltanto nei paesi scandinavi si sono verificati episodi estremi a causa di un’insolita siccità e di alte temperature durante la prima metà di giugno. In Svezia, un incendio che si è protratto per 13 giorni ha bruciato 1 170 ettari di foresta e in Norvegia è divampato l’incendio più vasto degli ultimi 50 anni bruciando oltre 2 700 ettari.

La relazione “Incendi boschivi in Europa nel 2008”, pubblicata oggi e disponibile nel sito, è la nona della serie ed è redatta con il contributo dei servizi antincendio del corpo forestale e della protezione civile degli Stati dell’UE.

L’EFFIS è stato istituito dal Centro comune di ricerca e dalla direzione generale Ambiente della Commissione europea e fornisce giornalmente avvertimenti sul rischio incendi e stime dei relativi danni a sostegno dei servizi di antincendio boschivo degli Stati membri, dei servizi della Commissione e delle altre organizzazioni del settore.

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