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Ci sono quasi 5 milioni di libri nella biblioteca digitale europea

7 Settembre 2009

logo_internetGli utenti di internet hanno ora accesso a 4,6 milioni di libri, carte geografiche, fotografie, clip video e giornali digitalizzati su Europeana, la biblioteca digitale multilingue dell’Europa (www.europeana.eu). Dal suo lancio, nel novembre 2008, la collezione di Europeana è più che raddoppiata, anche se quasi metà delle opere proviene da un solo Paese: la Francia. L’Italia, malgrado il suo enorme patrimonio letterario e culturale, si piazza soltanto al nono posto nella graduatoria dei Paesi che contribuiscono a Europeana con una misera percentuale dell’ 1,2% di opere.

Oggi la Commissione europea si è fissata l’obiettivo di portare a 10 milioni il numero di oggetti digitalizzati entro il 2010 e ha avviato un dibattito pubblico sulle sfide future della digitalizzazione dei libri in Europa. Temi centrali le possibilità di collaborazione tra settore pubblico e privato e la necessità di riformare un quadro europeo in materia di diritto d’autore troppo frammentato.

“La digitalizzazione dei libri è una fatica di Ercole, che consente però di offrire contenuti culturali e milioni di cittadini in Europa e nel resto del mondo. Accolgo pertanto con favore i primi sforzi compiuti dagli Stati membri e dalle loro istituzioni culturali per riempire gli scaffali della biblioteca digitale europea.” ha dichiarato Viviane Reding, commissaria europea per la società dell’informazione e i media. “Tuttavia, ritengo preoccupante il fatto che solo il 5% di tutti i libri digitalizzati dell’UE sia disponibile su Europeana. Quasi la metà delle opere digitalizzate presenti su Europeana proviene da un solo paese, mentre il contributo degli altri paesi dell’Unione resta troppo debole. Occorre rimboccarsi le maniche, perché Europeana, da sola, non basterà per aumentare la visibilità digitale dell’Europa nel mondo. È necessaria una migliore cooperazione per adattare all’era digitale il quadro giuridico europeo in materia di diritto d’autore”.

Fra le principali opere aggiunte in Europeana nei mesi scorsi si possono citare una serie di 70 incunaboli (libri stampati con le prime tecniche di stampa) della biblioteca di Catalogna, un’edizione del 1572 di “Os Lusíadas” di Luís de Camo?s, il poema nazionale del Portogallo ed una sequenza filmata del 1913 della Friedrichstraße a Berlino proveniente dall’Associazione delle cineteche europee.

Tuttavia, i notevoli progressi realizzati da Europeana hanno anche evidenziato le sfide e i problemi collegati con il processo di digitalizzazione. Per il momento Europeana contiene principalmente libri digitalizzati che sono nel pubblico dominio e che pertanto non sono più protetti dal diritto d’autore (che dura fino a 70 anni dopo la morte dell’autore stesso). Per ragioni legali, inoltre, Europeana non contiene né opere esaurite (ossia circa il 90% dei libri delle biblioteche nazionali europee) né opere orfane (che secondo le stime dovrebbero costituire il 10-20% delle collezioni per le quali vige il diritto d’autore), ancora tutelate dal diritto d’autore ma il cui autore non può essere identificato.

Inoltre, Europeana ha anche evidenziato che il quadro giuridico di disciplina della licenza delle opere protette dal diritto d’autore è ancora estremamente frammentato in Europa. All’inizio dell’anno in corso, ad esempio, un aggregatore francese ha dovuto ritirare alcune fotografie da Europeana, perché aveva il diritto di diffondere queste opere soltanto in Francia. La consultazione appena aperta dalla Commissione europea per risolvere questi problemi continuerà fino al 15 novembre. Le domande poste sono le seguenti: in che modo le opere digitalizzate possono essere rese accessibili a tutti gli europei? Bisognerebbe rafforzare la cooperazione con gli editori per quanto riguarda le opere soggette al diritto d’autore? Sarebbe auspicabile creare registri europei delle opere orfane ed esaurite? Come finanziare Europeana nel lungo periodo?

Europeana è stata lanciata nel novembre 2008. Dal 2009 al 2011 il programma comunitario eContentplus coprirà circa l’80% del suo bilancio, ossia 2,5 milioni di euro all’anno. Gli Stati membri e le istituzioni culturali finanziano il restante 20%. Fino al 2013 la Commissione europea potrà continuare ad accordare a Europeana un sostegno di 9 milioni di euro tramite il suo programma quadro per la competitività e l’innovazione. Gli uffici di Europeana sono ospitati dalla biblioteca nazionale dei Paesi Bassi all’Aia.

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