18 Aprile 2021 Segnala una notizia

Dario Allevi: «Da Monza al Forum di Assago senza auto: sulla viabilità rivoluzione in Brianza»

3 Agosto 2009

Presidente Allevi, a settembre si inizia a fare sul serio. Quali saranno le priorità che la Provincia MB si prepara ad affrontare? Ha già individuato gli impegni più urgenti?

«Nel corso della mia campagna elettorale ho avuto il privilegio di incontrare e di ascoltare migliaia di brianzoli. La richiesta più urgente e pressante è stata senza dubbio quella legata al tema delle infrastrutture. La Brianza è una delle locomotive economiche d’Europa. Ma da decenni la sua viabilità è stata trascurata e lasciata all’ombra della Grande Milano. Ora il primo compito della Provincia MB è di recuperare il tempo perduto».

E come può la Provincia MB riuscire a recuperare il tempo perduto?

«In realtà devo dirle che siamo già al lavoro. Chi è rimasto a casa nel mese di agosto ha potuto notare come la Valassina sia un cantiere aperto. Importanti progressi ci sono stati anche nella mobilità su ferro: penso al metrò fino a Monza e in particolare al prolungamento della Linea Rossa e della Linea Cinque fino al Rondò dei Pini. Da Monza – e senza che un muro di metallo attraversi più la capitale della Brianza – si potrà raggiungere senza auto Milano e ogni angolo dell’hinterland di Milano. Per esempio: da Monza si potrà arrivare al Forum di Assago in metropolitana. Non è poco».

Gli imprenditori però dopo tanti anni di delusioni e di annunci ai quali non è seguito nulla sembrano sfiduciati…

«Non hanno tutti i torti: pensi a quante volte le loro richieste di mobilità sono state frustrate da progetti inconcludenti. La Brianza davvero è una Ferrari che ha bisogno di mettere le ali ai piedi. Però ci sono già ora significative novità: penso alla Brebemi che è partita, alla Pedemontana che prenderà il via tra pochi mesi. La fame di mobilità degli imprenditori per noi è la priorità delle priorità. Dalla capacità di dotare la Brianza di strade e mezzi di trasporti moderni si vedrà la reale portata del ruolo della Provincia per il nostro territorio».

Entrati nella stanza dei bottoni, avete sollevato il problema delle sedi. La situazione è davvero così critica? Vi preparate a modificare i progetti voluti dall’assessore provinciale Ponti?

«Chi ha partecipato al primo consiglio provinciale a Villa Pastori Casanova ha potuto constatare l’inadeguatezza degli spazi: una sede di rappresentanza bella ma troppo piccola. Mi pare chiaro che non potrà essere questa la sede definitiva e che il consiglio provinciale dovrà trasferirsi nella nuova sede istituzionale sull’area ex IV novembre. Che – la situazione è impietosamente sotto gli occhi di tutti – ancora non esiste. E’ incredibile, ma dopo cinque anni ancora non è stato posato un mattone e dove sorgerà la vera “casa” della Provincia MB c’è solo un prato ricoperto di erbacce. Il fatto che in cinque anni non sia stato costruito un muro non è degno dell’intraprendenza e del dinamismo dei brianzoli. Ora il nostro impegno è di far partire i lavori entro quest’anno».

Però deve ammettere che l’impegno è stato notevole e c’è comunque la sede operativa di piazza Diaz: in sette piani, non riuscite a trovare uno spazio per tutti?

«Mi creda: la risposta è no. Il trasferimento degli impiegati e della risorse umane della Provincia da MI a MB è in alto mare e la sistemazione degli uffici assai problematica. Non sarà facile trovare un posto per la Giunta provinciale e per tutti i 430 dipendenti della Provincia di Monza. E io vorrei che fossero al più presto al lavoro per la Brianza».

E il problema delle risorse economiche è così preoccupante?

«Un fatto è certo: la sospirata dote di 30 milioni che la Giunta Penati avrebbe dovuto versare nelle casse di Monza e Brianza non ci sono ancora. E ora sarà compito nostro e del neo presidente della Provincia di Milano Guido Podestà fare arrivare i soldi in Brianza. Se questa è la Provincia chiavi in mano, come Penati ha sbandierato per anni…»

Ma quando la Brianza taglierà davvero il cordone ombelicale con Milano?

«Il 2009 sarà l’ultimo anno di dipendenza economica di Monza da Milano. Poi a partire dal 2010 Monza inizierà a raccogliere in proprio le risorse economiche e dunque potremo finalmente gestire in autonomia le nostre risorse economiche e allora sì che la Provincia di Monza e Brianza sarà una Provincia utile».

E sul tema spinoso degli uffici periferici se la sente di rassicurare i brianzoli? La Provincia MB nascerà intera?

«La Provincia di Monza nascerà sicuramente intera. Non mancherà proprio niente e anche il provveditorato agli studi, l’ufficio provinciale del lavoro e la prefettura dovranno arrivare sul nostro territorio. Non mancherà proprio niente: la Provincia MB sarà una provincia intera».

E c’è qualcos’altro dell’eredità della Giunta Penati che le risulta irricevibile?

«Asam. E quando parlo di questa società la parola irricevibile è un eufemismo. Su questo tema penso sia necessario riportare l’orologio indietro a prima della famigerata delibera voluta a tutti i costi da Penati e studiare una soluzione ben diversa che possa essere condivisa anche dai brianzoli. Io su questa tema e in generale sono un inguaribile ottimista e penso che con l’impegno e il lavoro la Provincia MB fare tanto per la nostra gente e per la Brianza».

(terza parte. Fine)

 

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a [email protected] .


Articoli più letti di oggi