30 Novembre 2020 Segnala una notizia

Quindicimila famiglie brianzole in ginocchio: il volto duro della crisi

14 Luglio 2009

euroLa crisi colpisce duro le grandi aziende, azzerando utili e profitti. Ma mette in ginocchio soprattutto le famiglie. Ormai così povere da non poter spendere più di 141 euro al mese in due per fare la spesa. Così povere da dover più che dimezzare il consumo di carne, vino, pesce, spostando gli acquisti sul pane e sulla pasta. Così povere da dover chiedere aiuto alle parrocchie e agli enti caritativi, che in un solo anno hanno registrato un aumento del 5 per cento nelle richieste, assistendo 315mila persone con pacchi di cibo e di abiti, quando non direttamente con i soldi per pagare le bollette o le rate del mutuo.

{xtypo_rounded2}In queste condizioni versano circa 140mila famiglie lombarde – circa 15mila in Brianza – per un totale di circa 350mila uomini e donne: il 3,5 per cento della popolazione regionale. E poi, anche senza toccare l’abisso, c’è una famiglia su quattro che arriva a fine mese “con difficoltà” e altre 46mila famiglie non riescono a pagare le rate del mutuo o dei prestiti chiesti per acquistare beni di prima necessità.

In questi pochi numeri è sintetizzato il nucleo del primo rapporto dell’Osservatorio regionale sull’Esclusione sociale (ORES), che è stato presentato nel corso di un convegno dall’assessore regionale alla Famiglia Guido Boscagli. Nel libro di 300 pagine curato da Gisella Accolla e Antonio Muso sotto la direzione di Luca Pesenti (Edizioni Guerini e associati) si fa il punto sull’emergenza sociale che la crisi economica iniziata a fine 2008 ha solo peggiorato, rendendo lo scenario ancora più drammatico, visto che le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a febbraio 2009 sono cresciute del 450 per cento rispetto all’anno precedente. La produzione industriale è calata del 6 per cento nell’ultimo trimestre del 2008 e calerà ancora del 4 per cento, e questo non potrà avere effetti sull’occupazione e quindi sul reddito delle famiglie lombarde.

Nel rapporto le cifre abbondano e scandagliano tutti gli aspetti della materia. Secondo l’Osservatorio il 16 per cento delle famiglie lombarde è sotto il reddito medio, quantificato in 14.560 euro all’anno. L’11 per cento guadagna meno della metà, arrivando quindi vicino alla soglia della povertà.

Il ritratto che emerge dall’analisi degli archivi degli enti censiti per il rapporto spiega che gli immigrati poveri sono giovani (il 60 per cento è sotto i 30 anni), mentre i lombardi poveri sono soprattutto vecchi (60 per cento tra i 30 e i 65 anni) e che la mancanza del lavoro (24 per cento) è fra le prime cause della mancanza di risorse. Ma rispetto all’anno scorso le categorie più a rischio sono anche quelle delle donne sole con figli piccoli e in generale delle coppie con figli, i malati, gli anziani soli, chi ha dipendenza da alcol o sostanze. Chi mette su famiglia – si legge nel rapporto – deve sapere che “la nascita di un figlio produce un repentino arretramento del reddito familiare”, stato duraturo nel 45 per cento dei casi.

Parrocchie, conventi, associazioni: il volto amico della solidarietà

Esistono in Lombardia 1513 enti non profit (147 in più rispetto al 2007) che assistono ciascuno una media di 200 persone, facendo fronte alla mole immensa dei bisogni di famiglie, che spesso non possono nemmeno fare figli per mancanza di mezzi o che sono composte da anziani al limite della sussistenza, da donne sole, da divorziati, da persone che subiscono le ripercussioni di un licenziamento, di una malattia grave o di uno sfratto.

Naturalmente nell’universo dei 315mila assistiti dalle mense dei frati, dalla Caritas, dalla San Vincenzo, dal Banco Alimentare – per citare solo le sigle più note – i due terzi sono rappresentati da immigrati e da donne (190mila, di cui 130mila straniere). “Fra gli stranieri provenienti da paesi a forte presisone migratoria l’i ncidenza della povertà risulta essere ben 10 volte superiore a quella degli italiani residenti in Lombardia”, scrivono i ricercatori.{/xtypo_rounded2}

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a redazione@mbnews.it .


Articoli più letti di oggi