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Microfinanziamenti per aiutare i disoccupati ad avviare piccole imprese

13 Luglio 2009

banconote_euroCento milioni di euro, che presto potrebbero diventare 500, per fornire crediti, inferiori ai 25.000 euro ciascuno, alle piccole imprese e alle persone che hanno perso il lavoro e intendono avviare in proprio una piccola impresa. Lo strumento appena adottato dalla Commissione europea fa parte delle misure prese per combattere la disoccupazione e ha una dotazione iniziale di 100 milioni di euro che potrebbero lievitare a più di 500 con l’intervento della Banca europea per gli investimenti (BEI).

Il nuovo strumento di microfinanziamento intende spianare la via per chi, colpito dalla contrazione del credito tradizionale, quello bancario, in corso, incontra difficoltà a reperire i fondi per avviare una propria impresa. I lavoratori che hanno perso il posto di lavoro o quelli che sono a rischio di disoccupazione e intendono creare una propria impresa troveranno un accesso agevolato ai finanziamenti e beneficeranno di misure di sostegno addizionali quali orientamento o formazione. Le persone in situazione svantaggiata, compresi i giovani, che intendono avviare o sviluppare ulteriormente la propria impresa fruiranno di garanzie ulteriori e di assistenza nella preparazione di un piano di attività.

“Quest’anno la crisi economica comporterà la perdita di 3,5 milioni di posti di lavoro nell’UE. La crisi finanziaria ha prosciugato il credito per coloro che desiderano avviare o sviluppare la propria impresa” ha affermato Vladimír Špidla, commissario europeo per l’occupazione e gli affari sociali. “Vogliamo offrire l’opportunità di un nuovo inizio ai disoccupati agevolando l’accesso al credito affinché possano creare o sviluppare nuove imprese e desideriamo anche aiutare le piccole imprese a svilupparsi ulteriormente a dispetto della crisi”.

Le autorità europee si aspettano di fornire 45 000 prestiti in otto anni a tassi d’interesse agevolati grazie all’intervento del Fondo sociale europeo. Nell’UE per microcredito si intendono prestiti di valore inferiore a 25 000 euro. Le imprese coinvolte sono quelle che danno lavoro a meno di 10 persone, cioè il 91% del totale delle imprese europee e le persone disoccupate o inattive che intendono diventare lavoratori autonomi ma non hanno accesso ai tradizionali servizi bancari. Il 99% delle nuove imprese create in Europa sono microimprese o piccole imprese e un terzo di esse è creato da disoccupati. Lo strumento diventerà operativo nel 2010.

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