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L’invasione pacifica degli allevatori della Coldiretti a Usmate Velate e ad Assago

24 Luglio 2009

coldiretti_protestaassago1Oltre 1.500 allevatori di Coldiretti provenienti da tutte le provincie lombarde hanno pacificamente invaso il Centro Commerciale Milanofiori e l’ipermercato Carrefour ad Assago e la Lat Bri di Usmate. Con loro anche le mucche Onestina e Trasparenza che, docili e disinvolte, si sono lasciate guidare tra la folla per visitare il centro.

Guidati dal Presidente regionale Nino Andena e da tutti i presidenti provinciali, indossavano le inconfondibili magliette gialle. Nel caseificio brianzolo invece gli allevatori hanno ispezionato che i prodotti in entrata e in uscita per i negozi e i centri commerciali della Brianza.

Un vero e proprio fiume giallo di allevatori si è riversato nelle corsie e fra gli scaffali del centro commerciale e tra i reparti del caseificio brianteo per distribuire volantini e spiegare come dal campo alla tavola i prezzi moltiplicano in media per cinque volte mentre le imprese agricole sono costrette a chiudere.

I consumatori dei centri commerciali e gli operai del caseificio brianzolo presenti all’iniziativa si sono detti a favore di un provvedimento che obblighi l’indicazione dell’origine in etichetta e di una netta evidenziazione e separazione sugli scaffali della grande distribuzione organizzata dei prodotti Made in Italy da tutti quelli che invece vengono dal resto del mondo.

“Siamo qui per sottolineare direttamente l’irripetibile qualità e sicurezza delle nostre produzione agricole ed agroalimentari Made in Italy – ha spiegato il presidente regionale Nino Andena – messe a rischio da importazioni incontrollate di prodotti che poi vengono venduti come fossero italiani ma senza l’indicazione dell’origine in etichetta”.
Andena ha evidenziato che “si tratta di una vera e propria battaglia comune per avere regole certe, trasparenza, sicurezza, qualità, tutela del made in Italy, giusto reddito per gli imprenditori e prezzi equi per i consumatori”.

Gli allevatori della Coldiretti si sono poi messi a caccia di prodotti che sembrano Made in Italy ma che non lo sono. Il risultato è stato un carrello pieno di latte Uht, prosciutti, mozzarelle, salumi con nomi in italiano ma senza indicazione d’origine.

Il presidio di Assago si è poi collegato in diretta telefonica con il Presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini che nella mattinata, insieme a moltissimi altri imprenditori, era a Roma in Piazza Montecitorio per sostenere presso le sedi istituzionali nazionali le richieste della Coldiretti.

Marini ha invitato ancora una volta tutti i presenti a continuare con determinazione questa grande battaglia per la trasparenza, la sicurezza e la qualità nell’interesse non solo del mondo agricolo ma di tutto il Paese.

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