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Il Tribunale di Desio alza bandiera bianca: con 75% dei cancellieri off line rischia di chiudere

28 Luglio 2009

Tribunale_DesioSulla carta, i cancellieri in pianta organica dovrebbero essere trentadue. Ma in servizio effettivo ce ne sono solo 14. E di questi – al netto di malattie, riposi, ferie, congedi e part time verticali – al lavoro si presentano appena in otto. Con il 75% dei cancellieri è off line, il Tribunale di Desio è al collasso. E rischia di chiudere.

Ha alzato bandiera bianca anche la “casa madre” di Monza che pensa di far rientrare a Monza i giudici e il personale in servizio a Desio. Impensabile, con così pochi cancellieri, riuscire a sbrigare il lavoro di otto giudici togati (cinque al civile, tre al penale) e cinque giudici onorari che portano avanti il quarto Tribunale d’Italia per volume di pratiche: nel 2005 (gli ultimi dati disponibili) 1466 procedimenti penali, 1427 cause civili, 2700 richieste di decreti ingiuntivi, provvedimenti cautelari d’urgenza e sfratti, 1280 fascicoli di esecuzione civile, 1102 ricorsi di volontaria giurisdizione, 1408 sentenze penali, 873 sentenze civili, 1296 esecuzioni mobiliari definite, 48 cause civili conciliate e 2099 decreti ingiuntivi emessi.

Una mole di pratiche immensa che si accumula di giorno in giorno sulle scrivanie ricolme di carta e negli armadi stracolmi di faldoni. Senza alcuna possibilità di essere evase. Con i giudici sommersi di sfratti per morosità e richieste di decreti ingiuntivi, i tempi che si allungano sempre più e la speranza sempre più frustrata di chi chiede giustizia. “Se non saranno presi provvedimenti con la massima urgenza – protesta  il Presidente del Tribunale di Monza, Anna Maria Di Oreste – non sarà più possibile garantire l’apertura della sezione distaccata di Desio . Ho scritto al Ministro Alfano implorandolo di inviarmi almeno il personale strettamente necessario. Ma non è arrivata nessuna risposta. E’ impossibile garantire la presenza di una sezione distaccata senza le risorse umane. Meglio chiudere e utilizzare i giudici per migliorare il servizio, almeno qui a Monza”.

“Abbiamo una cancelleria con personale eccellente – le fa eco il giudice coordinatore della sezione distaccata di Desio, Maria Gabriella Mariconda – che ci viene incontro in tutto con una dedizione quasi eroica e accettando turni di lavoro anche quadrupli rispetto all’orario stabilito. Eppure, non ce la facciamo più. Non siamo più in grado di smaltire le pratiche in tempi accettabili. Non basta più neppure la bravura: senza un aumento di risorse umane, non siamo più letteralmente in grado di andare avanti”. 

{xtypo_rounded2}I sindaci al capezzale del foro desiano: “Assumiamo a spese nostre i cancellieri”

Per scongiurare la chiusura i sindaci dei 18 comuni afferenti al Tribunale di Desio hanno avuto un incontro in Comune a Desio. Hanno firmato una lettera urgente da inviare al Ministro Alfano. Si sono messi a disposizione per acquistare a proprie spese il materiale di cancelleria (carta, fotocopiatrici, e perfino le penne, la colla, le graffette e i toner per le stampanti). Inoltre il sindaco di Desio, Giampiero Mariani, ha proposto una soluzione: “Abbiamo chiesto che tre impiegati pagati dai comuni – due in forze dal Giudice di Pace e uno al Tribunale di Monza – siano trasferiti d’urgenza al foro di Desio per rimpolpare l’organico esangue”.{/xtypo_rounded2}

{xtypo_rounded2}Tossani (Ordine Avvocati): “10mila euro per pagare gli stagisti che inseriscono i dati”

Un aiuto significativo è stato assicurato anche dall’Ordine degli Avvocati di Monza e Brianza per avviare il processo di informatizzazione degli atti, ancora oggi per lo più stesi su carta: “Con un investimento di circa 10mila euro – spiega Gabriele Tossani, avvocato delegato al Tribunale di Desio – abbiamo assicurato la presenza di un’equipe di stagisti che ha inserito nei terminali i primi 2200 fascicoli dei contenziosi civili e dei casi di volontaria giurisdizione”. Un’altra nota dolente, il ritardo cronico nell’informatizzazione: i computer sono obsoleti e pochi mesi fa il server del Tribunale di Desio è andato in tilt e il lavoro del foro di Desio è rimasto paralizzato per quattro settimane. {/xtypo_rounded2}

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