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3,2 miliardi di euro di investimenti pubblici-privati per la ripresa economica nell’UE

23 Luglio 2009

Fabbriche del futuro, efficienza energetica degli edifici, auto verdi: partono i bandi del partenariato pubblico-privato a livello europeo per progetti di ricerca che inietteranno 268 milioni di euro in tre settori di mercato fondamentali per stimolare la ripresa economica e renderla più sostenibile e basata sulla conoscenza. Una somma complessiva di 3,2 miliardi di euro è stata stanziata per partenariati pubblico-privato (PPP) sulle nuove tecnologie nei settori dell’industria manifatturiera, della costruzione e dell’automobile. Queste collaborazioni tra la Commissione europea e le imprese promuoveranno la competitività delle nostre imprese, ridurranno l’eccessivo consumo di energia degli edifici, che producono un terzo delle emissioni di CO2, e svilupperanno nuove forme sostenibili di trasporto su strada. I tre partenariati previsti fanno parte del piano europeo di ripresa economica dell’UE, approvato dal Consiglio dei Ministri europeo nel dicembre del 2008.

Il bandi saranno lanciati il 30 luglio per i progetti che dovrebbero partire entro metà 2010. Si tratta di 268 milioni di euro di finanziamenti alla ricerca che serviranno ad esempio a sviluppare tecnologie, materiali e processi di fabbricazione innovativi per produrre di più consumando meno materiali, meno energia e producendo meno rifiuti. Inoltre, edifici più efficienti sotto il profilo energetico, sia le nuove costruzioni sia gli edifici già esistenti, nonché l’utilizzo di materiali e tecniche di costruzione nuovi. Infine, sostegno alle auto più verdi e sistemi di trasporto più intelligenti, compresa l’elettrificazione del trasporto su strada e urbano, e la ricerca in tecnologie ibride.

Dal 2010 al 2013, saranno allocati nel complesso 3,2 miliardi di euro per la ricerca tramite i tre partenariati pubblico-privato, divisi a metà tra imprese e Commissione europea tramite il Settimo programma quadro per la Ricerca. Il primo tema specifico sarà quello delle fabbriche del futuro, per 1,2 miliardi di euro. Si tratta di un’iniziativa per aiutare i produttori dell’UE, in particolare le piccole e medie imprese, ad adattarsi alle pressioni della concorrenza mondiale aumentando le loro conoscenze e l’uso delle tecnologie del futuro. Poi, un miliardo per promuovere le tecnologie verdi e lo sviluppo di sistemi e materiali efficienti sul piano energetico negli edifici europei. Ultima area: le auto verdi, un miliardo di euro anche qui per sviluppare fonti di energia rinnovabile e non inquinante, sulla sicurezza e sulla fluidità del traffico nel settore automobilistico. http://ec.europa.eu/research/industrial_technologies/lists/list_114_en.html

Il commissario UE per la scienza e la ricerca Janez Poto?nik ha dichiarato: “È  assodato che l’investimento in ricerca e sviluppo non è un lusso da permettersi nei periodi favorevoli, bensì rappresenta una necessità nelle fasi difficili. Se oggi l’Europa realizza investimenti intelligenti in settori strategici, domani potrà contare su nuovi posti di lavoro e una crescita sostenibile. Tramite questi partenariati innovativi la Commissione e le imprese uniscono le proprie forze per promuovere lo sviluppo di tecnologie pulite e rendere l’Europa leader in questo settore.”. Viviane Reding, la Commissaria europea per la società dell’informazione e i media, ha ribadito il concetto: ” La ricerca nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione può svolgere un ruolo particolarmente per rilanciare l’economia europea e a renderla più ecologica.”. L’importanza del partenariato pubblico-privato è stata sottolineata da tutti i rappresentanti delle imprese.

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