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Vecchietta di 80 anni aiuta i carabinieri ad arrestare spacciatore

29 Giugno 2009

vecchietta_di_spalleDi finire al fresco per colpa di una vecchietta di ottantadue anni, questo non lo avrebbe giammai creduto. E’ invece è quel che è capitato a un pusher albanese di 23 anni. Credeva di averla fatta franca lo spacciatore clandestino e senza fissa dimora. Di essere riuscito a giocare i carabinieri di Seregno che lo avevano inseguito a piedi per oltre un chilometro. Agile come una gazzella, era riuscito seminare il brigadiere e l’appuntato.

Alla fine spacciatore, col fiatone pure lui, si era rifugiato in un sottoscala dei palazzoni di via Rossini. Ed era letteralmente scomparso in quel dedalo di casermoni e di cortili inestricabile a chi non li conosce come le proprie tasche. «Non lo prenderemo mai» hanno esclamato i due militari guardandosi in faccia stanchi e sudati.

Ma ecco, a dare una mano insperata ai carabinieri che letteralmente brancolavano nel buio, si è materializzato un aiuto insperato. Una finestra si apre, e ad affacciarsi è una vecchietta. Ottantadue anni ben portati, arzilla quanto basta per non avere ancora perso la voglia di lottare e di aiutare chi vuole far trionfare la giustizia, con il piglio di un vero e proprio Serpico in vestaglia è rivolta così agli uomini in divisa: «Venite con me – ha detto loro con tono materno -. Vi aiuto io a trovare quel giovanotto».

All’inizio, i due carabinieri si sono mostrati perplessi: «Resti in casa signora, e chiuda le finestre. Quello è un tipo pericoloso». Ma lei non si è fatta certo scoraggiare. E’ scesa nel pianerottolo, e per tutta risposta, ha detto ai due militari: «Seguitemi».

Scortati dalla vecchina, appuntato e brigadiere hanno attraversato cortili, corridoi e androni, ispezionando cantine, garage e giardini. Un’ora serrata di ricerche, nella quale la pensionata ha continuato a guidare le ricerche senza mai palesare un istante di stanchezza o di scoraggiamento.

Fino a quando è stata lei ad avvistare per prima lo spacciatore, che si era nascosto in un sottoscala, e a metterlo nel sacco. A quel punto l’albanese non hanno avuto scelta. Si è arreso ai carabinieri di Seregno, che lo hanno arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti. In tasca i due malviventi avevano 40 grammi di cocaina e 1600 euro appena incassati con la vendita della droga. E nell’appartamento dove i due vivevano c’erano pastiglie di sostanze eccitanti, bilancini di precisione e tutto il kit necessario per il confezionamento della droga.

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