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Raduno Gilera: il marchio italiano fa incontrare appassionati di tutta Europa

8 Giugno 2009

Per festeggiare il centenario del marchio domenica più di 650 gileristi hanno invaso l’autodromo di Monza. Partiti da Arcore, il roboante frastuono dei motori, gli scoppi delle marmitte calde hanno anticipato l’arrivo dei motociclisti nel tempio della velocità brianzola.

Una testimonianza unica: parla il collaudatore della Gilera Salvatore Cereda:

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premioUno spettacolo unico fatto di odori, quello della benzina, dell’olio dei motori, e di sguardi di chi, come recita lo slogan Gilera, invece di scegliere una donna preferiva comprarsi giacche di pelle, caschi, stivali e occhialacci per correre in motocicletta. L’evento, che ha celebrato il centenario del marchio italiano, è partito sabato con una mostra presso le scuderie della Villa Borromeo d’Adda ad Arcore, città che ha dato i natali alla Gilera, poi chiusa nel 1993 e andata a Pontedera.

Erano 650 i partecipanti, non solo Brianzoli, non solo arcoresi, ma da tutta Europa. Ben quattro le nazioni rappresentate, Svizzera, Francia, Olanda e Inghilterra. Un inglese è arrivato in aereo con la sua Gilera 150 completamente infangata, per via della gara a cui aveva partecipato il giorno prima,che non aveva ancora avuto il tempo di lavare.E poi c’era Claudio, 20 anni, da Bernareggio: “La passione per le moto d’epoca me l’ha trasmessa mia madre, è stata lei a conservare questo vecchio pezzo Gilera in così buone condizioni” – ha affermato – “Ho questa Touring 50, una delle poche ancora presenti in Italia, alla quale tengo moltissimo”.Tra le tante spicca il modello “Giubileo 98”, moto del 1959 completamente originale, di Nicola, che viene da Guardavalle in provincia di Catanzaro. La passione per la “rossa” italiana l’ha presa dallo zio Antonio Fiorenza, anche lui presente al raduno con una Giubileo “Ho sessant’anni – dichiara Antonio – “E sono sempre stato fedele al marchio Gilera, la Giubileo che ho portato oggi l’ho resa un pezzo unico grazie al mio amicoSidecar_ Marco Sciuto che ha prodotto a mano lo stemma arcorese sul manubrio”.Ci sono Lucrezia e Giovanni, di 16 e 17 anni, da Arcore, con una “Regolarità casa 124” del 1974, “Siamo amici fin da piccoli – dice Lucrezia – “È stato Giovanni a farmi apprezzare la bellezza delle moto d’epoca, questo è il nostro primo raduno come partecipanti e speriamo di aderire a molti altri”.La passione per il marchio italiano viene descritta anche come tradizione di famiglia come racconta Fabio Baldini, che viene da Cologno Monzese con una 125 Turismo del 1958, o nasce dopo aver visto numerosi raduni di moto d’epoca, come per Fabrizio Crippa e Enrica Sironi che vengono da Veduggio con una sport 150 del 1961.Alla fine, domenica sera, è stato il momento delle premiazioni: una targa è stata consegnata alla moto più vecchia che ha partecipato al raduno, una Gran Sport 350 cc del 1930 appartenente a Pasquale Mesto, originario di Lecce, ma residente a Bologna; un’altra targa non poteva non andare a Filippo Zappa per essere stato la persona con più anni alle spalle ad aver partecipato, ben quasi 90 primavere, eppure ancora con una tenacia e una forza da vero motociclista. Un premio finirà invece in Inghilterra a casa dei Hetrige, coppia inglese che ha caricato sul proprio camper un esemplare unico di sidecar da competizione; infine l’ultimo riconoscimento è andato a Priscilla Rossi, la più giovane gilerista ad aver preso parte ai tre giri d’onore all’autodromo: classe 1994.Per l’occasione è stato pubblicato un secondo libro sulla storia di questo mitico marchio: “100 anni di storia Gilera da Masetti, Duke e Liberati a Poggiali e Simoncelli” scritto da Daniela Confalonieri e Michelo Losito.

Parata delle moto Gilera all’autodromo:

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Il francobollo Gilera

Per festeggiare il centenario del marchio Gilera le poste italiane, il 6 giugno, hanno emesso un francobollo da 0,60 euro che mostra la prima moto realizzata nel 1909, la monocilindrica VT  317, realizzata da Giuseppe Gilera sulla base della struttura di una bicicletta. Essa fu prodotta per tanti anni e diede l’avvio a un successo industriale, che entrò a far parte nell’immaginario nazionale. È stato inoltre messo in vendita un bollettino illustrativo scritto da Massimo Lecchini Gilera, vicepresidente del registro storico Gilera, inerente all’emissione del bollo.

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gilera

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