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Congedo parentale: un nuovo accordo europeo estende la durata a quattro mesi per genitore

28 Giugno 2009

Il nuovo accordo quadro tra imprenditori e sindacati europei prolunga la durata del congedo parentale portandolo da tre a quattro mesi per genitore e si applica a tutti i lavoratori dipendenti, a prescindere dalla forma del loro contratto. Questo è il risultato di sei mesi di negoziati tra le parti sociali a livello dell’UE e rispecchia i cambiamenti intervenuti nella società e sul mercato del lavoro dai tempi della firma del primo accordo quadro sul congedo parentale che risale al 1995.

“Questo accordo è la prova che il partenariato sociale europeo funziona e produce risultati concreti per i lavoratori e le imprese” ha sottolineato Vladimír Špidla, Commissario europeo per l’occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità. “Inoltre affronta concretamente uno degli obiettivi prioritari per la parità delle donne e degli uomini a riprova della volontà di trovare soluzioni per migliorare l’equilibrio tra vita familiare e vita professionale, tenendo nel contempo conto della diversità dei quadri normativi nazionali, delle pratiche e delle tradizioni”.

Il nuovo accordo quadro sul congedo parentale è stato firmato ieri dalle parti sociali europee: la Confederazione europea dei sindacati (CES), BUSINESSEUROPE per gli imprenditori, il CEEP per la funzione pubblica e l’organizzazione che rappresenta le piccole e medie imprese, l’UEAPME.

Qualche dettaglio. Il nuovo accordo prolunga la durata del congedo parentale portandolo da 3 a 4 mesi per ciascun genitore. Uno dei 4 mesi sarà non trasferibile da un genitore all’altro. Inoltre, chiarisce che si applica a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla forma del loro contratto (lavoro a tempo determinato, part-time, ecc.). Offre anche la possibilità ai genitori che ritornano al lavoro dopo il congedo parentale di chiedere l’adattamento delle loro condizioni di lavoro, ad esempio dell’orario di lavoro, e infine conferisce una maggiore protezione non solo contro il licenziamento ma anche contro ogni trattamento sfavorevole legato all’esercizio del diritto al congedo parentale.

La Commissione europea deve ora esaminare le disposizioni dell’accordo, ed entro l’estate proporrà al Consiglio dei Ministri europei l’attuazione dell’accordo. La proposta dovrà poi essere adottata dal Consiglio a maggioranza qualificata. Il primo accordo a livello europeo risale a 15 anni fa, e diede vita alla direttiva in vigore del 1996. I negoziati per aggiornare il contenuto sono iniziati nel settembre 2008 e si sono conclusi nel marzo 2009.

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