12 Maggio 2021 Segnala una notizia

SBK: Michel Fabrizio trionfa!

11 Maggio 2009

michel_fabrizioEra da nove anni che l’inno di Mameli non suonava sul podio della SBK a Monza, allora fu il nostro Pierfrancesco Chili a portare il tricolore sul podio. Michel Fabrizio centra proprio nel Gran Premio d’Italia il suo primo successo iridato, con una gara maiuscola.

La giornata parte subito con un brivido: poche centinaia di metri dopo il via infatti una carambola in prima variante miete numerose vittime, con il talento Max Neukirchner, investito dalla Ducati di Roberts, ad avere la peggio. Frattura scomposta pluriframmentaria del 3° medio del femore destro e la frattura del piede destro, per lui. Makoto Tamada riporta la frattura della stiloide ulnare del polso sinistro. Contusioni multiple e trauma toracico per Brendan Roberts, miracolato e incolume Troy Corser, investito dalla sua stessa moto, per lui solo un grande spavento. Inevitabile la bandiera rossa con conseguente lunga pausa, per soccorrere i piloti e ripulire la pista, prima del nuovo start.

Partito benissimo Michel ha duellato a lungo con il compagno di squadra Noriyuki Haga nelle fasi iniziali. Poi Fabrizio ha dovuto fare i conti con l’arrembante Ben Spies, deciso a volere a tutti i costi la vittoria. Nella fase centrale Spies allunga sui due Ducatisti, che saggiamente evitano di ostacolarsi a vicenda. La caparbietà di Fabrizio è tale da riportarlo a contatto con l’americano nei giri finali, nei quali Michel riguadagna la testa della corsa. Al penultimo giro Spies con un ingresso “a vita persa” alla Roggia, torna in testa e Michel per evitarlo cede il posto sia a lui che ad Haga. Ma oggi era la giornata di Michel, che con una staccata micidiale all’Ascari torna davanti ad Haga a e punta di nuovo Spies per giocarsi la vittoria in parabolica. La fortuna aiuta Michel, lasciando Spies senza benzina all’ultima curva. Podio completato dai due giapponesi Haga e Kiyonari, che sale sul podio prendendo il posto di Biaggi terzo al traguardo ma penalizzato di 20 secondi per un taglio di chicane (e classificato quindi 11esimo). Buon settimo posto per la BMW di Ruben Xaus.

In gara 2 Ben Spies si rifà e centra una meritatissima vittoria, insostenibile il ritmo imposto dall’americano in questa frazione. Bella la lotta per il secondo posto tra Fabrizio e Kiyonari, con l’italiano a prevalere. Curioso l’incidente che ha estromesso Noriyuki Haga dalla gara: colpito al Serraglio da un piccione al braccio destro, il giapponese ha perso sensibilità a braccio e mano destra e, non riuscendo a frenare è finito nella ghiaia in parabolica. Per lui fortunatamente solo un grosso spavento e una forte botta al braccio. Chiude quinto Max Biaggi, dopo un lungo alla prima variante che gli ha fatto perdere contatto con Kiyonari per giocarsi il podio. Nuova discreta gara per la BMW di Xaus, apparsa in timida ripresa, nono posto finale per lui. A punti Scassa e Baiocco rispettivamente 14esimo e 15esimo.

La voce dei protagonisti:

BEN SPIES: “Il risultato di gara 1 è stata una pillola amara da ingoiare ma queste sono le corse. Per gara 2 avevo una strategia chiara e mi sono preoccupato di avere un passo buono nei primi 12 o 14 giri per garantirmi un buon vantaggio fino alla fine. Ovviamente avevamo avuto un problema di consumi che non volevo si ripetesse di nuovo, per cui ho calato un po’ il ritmo per stare dalla parte del sicuro. Voglio congratularmi con Michel per la sua vittoria in gara 1 ma nella seconda ho rimesso le cose al loro posto”.
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TOM SYKES: “In gara 1 sono scattato bene ma il problema è stato che, partendo dalla terza fila, sono rimasto bloccato alla prima chicane. Quando sono riuscito a districarmi dall’imbottigliamento, il gruppetto di testa aveva già preso un buon vantaggio ed è stato impossibile recuperare. A dir la verità, ho pensato che ce l’avrei fatta, visto il mio passo, ma da metà gara i freni hanno iniziato a surriscaldarsi e ho dovuto desistere. In gara 2 sono riuscito a disimpegnarmi meglio al via ma non a sufficienza per riuscire ad agganciarmi ai primi. E’ stato uno di quei week-end così, ero veloce e consistente ma il risultato della Superpole ha complicato tutto. Sono molto fiducioso in vista di Kyalami e spero che le cose vadano meglio di quando ho provato su quella pista in inverno. Tornando alla gara, ho portato a casa un buon bottino di punti e sono quinto in campionato: in fin dei conti posso essere abbastanza contento”.

MICHEL FABRIZIO: “Sono veramente contento dei risultati di oggi. E’ andato bene tutto il weekend per cui sapevo di poter lottare per la vittoria, e finalmente ce l’ho fatta! A meta gara ho avuto qualche problema cambiando marcia, soprattutto quando Ben mi ha sorpassato, ma non ho mollato e ho spinto fino alla fine. Peccato che per Ben sia finita così in gara 1, mi sembra una vittoria falsata ma sono comunque molto soddisfatto del risultato. Gara 2? Posso dire che Ben avrebbe meritato la vittoria già in gara 1 per cui sono contento per lui. Ho dovuto correre gara due con la seconda moto e per qualche ragione ho fatto un po’ fatica all’inizio, non avevo feeling e non riuscivo a spingere ma dopo qualche giro ho pensato solo al podio e mi è diventato tutto più facile. Ringrazio tutta la mia squadra perché mi hanno fornito con una moto fantastica questo weekend. La doppietta la lascio per la prossima gara!”

NORIYUKI HAGA: “Subito all’inizio di gara 2 sono stato colpito da un volatile al braccio destro, mi ha fatto molto male e ho perso subito sensibilità in frenata per il dolore e un formicolio al braccio e mano destri, ho provato ad andare avanti ma era difficilissimo guidare la moto e come risultato, purtroppo, sono caduto. Il dolore c’è ma spero di tornare prestissimo in forma. E’ andata molto meglio la prima manche, mi sono divertito molto a lottare con Ben e Michel, quando ormai pensavo che sarei arrivato terzo la moto di Ben si è arrestata ad una curva dal traguardo ed ho guadagnato il secondo posto. Sono dispiaciuto per lui stava meritando la vittoria e sarà senz’altro bello lottare con lui per il titolo. Nonostante il risultato di gara 2 mantengo un vantaggio di 54 punti e questo mi soddisfa.”

SHANE BYRNE: “Sono veramente con il morale a terra. Sapevo che su questa pista lottare per un piazzamento importante sarebbe stato difficile, ma mi aspettavo di riuscire ad esprimermi su livelli migliori. Ora cercherò di azzerare tutto, con la squadra cercherò di ripartire da questo week end per tornare ad esprimermi sui livelli di inizio stagione”.

MAX BIAGGI: “Sono molto arrabbiato pur con tutto il rispetto per chi ha preso questa decisione, ma la penalizzazione mi sembra eccessiva. L’avrei capita se in quel punto mi fossi avvantaggiato, ma dai tempi si vede benissimo che in quel giro ho girato mezzo secondo più piano. Lo scorso anno proprio in quel punto Smrz tirò dritto colpendomi e rompendomi il mignolo ed il quinto metacarpo della mano sinistra, e nessuno prese provvedimenti. Mi è venuta voglia di non correre la seconda manche, poi è prevalso il buon senso e sono sceso in pista lo stesso andando oltre a tutte le polemiche. Gara 2 non stava andando male, giravo in buoni tempi riprendendo il gruppetto del secondo, poi ho commesso un errore ed ho perso terreno”.

SHINYA NAKANO: “E’ stata una gara molto dura, la seconda manche è andata meglio i tempi iniziavano ed essere discreti e dopo avere perso in partenza ho recuperato diverse posizioni. In Gara 1 invece ero un po’ in difficoltà. Sono contento che la spalla non mi ha mai fatto male per tutto il fine settimana e per Kyalami dovrebbe migliorare ancora. Sinceramente sono stupito per la decisione che ha riguardato Max, ho visto molti piloti che giravano con me che tagliavano continuamente le chicane ma nessuno è stato penalizzato.”

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Ordine d’arrivo Gara 1:
1. Fabrizio M. (Ducati 1098R) 31’50.758 (196,459 kph)
2. Haga N. (Ducati 1098R ) 0.239
3. Kiyonari R. (Honda CBR1000RR) 8.175
4. Kagayama Y. (Suzuki GSX-R 1000 K9) 11.001
5. Rea J. ( Honda CBR1000RR) 12.447
6. Sykes T. (Yamaha YZF R1) 13.693
7. Xaus R. (BMW S1000 RR) 19.172
8. Laconi R. (Ducati 1098R) 24.989
9. Checa C. (Honda CBR1000RR) 26.930
10. Parkes B. (Kawasaki ZX 10R) 27.418
11. Biaggi M. (Aprilia RSV4 Factory) 27.752
12. Smrz J. (Ducati 1098R) 29.545
13. Nakano S. ( Aprilia RSV4 Factory) 30.952
14. Byrne S. (Ducati 1098R) 31.414
15. Spies B. (Yamaha YZF R1) 36.998
16. Muggeridge K. (Suzuki GSX-R 1000 K9) 42.732
17. Baiocco M. (Kawasaki ZX 10R) 48.835
18. Zemke J. (Honda CBR1000RR) 48.888
19. Salom D. (Kawasaki ZX 10R) 50.612
20. Hill T. (Honda CBR1000RR) 51.706
21. Iannuzzo V. (Honda CBR1000RR) 55.510
22. Checa D. (Yamaha YZF R1) 58.214
23. Scassa L. (Kawasaki ZX 10R) 1’01.130
24. Resch R. (Suzuki GSX-R 1000 K9) 1’16.850

Ordine d’arrivo Gara 2:
1. Spies B. (Yamaha YZF R1) 31’49.252 (196,614 kph)
2. Fabrizio M. (Ducati 1098R) a 2.665
3. Kiyonari R. (Honda CB R1000RR) a 2.810
4. Rea J. (Honda CBR1000RR) a 7.706
5. Biaggi M. (Aprilia RSV4 Factory) a 7.863
6. Sykes T. (Yamaha YZF R1) a 10.383
7. Haslam L. (Honda CBR1000RR) a 11.586
8. Smrz J. (Ducati 1098R) a 21.112
9. Xaus R. (BMW S1000 RR) a 22.112
10. Checa C. (Honda CBR1000RR) a 22.261
11. Laconi R. (Ducati 1098R) a 23.453
12. Nakano S. (Aprilia RSV4 Factory) a 32.956
13. Parkes B. (Kawasaki ZX 10R) a 37.166
14. Scassa L. (Kawasaki ZX 10R) a 43.085
15. Baiocco M. (Kawasaki ZX 10R) a 43.088
16. Hill T. (Honda CBR1000RR ) a 43.825
17. Kagayama Y. (Suzuki GSX-R 1000 K9) a 53.211
18. Byrne S. (Ducati 1098R) a 1’00.917
19. Checa D. (Yamaha YZF R1) a 1’17.915
20. Zemke J. (Honda CBR1000RR) a 1’28.545
21. Salom D. (Kawasaki ZX 10R) a 1’29.016

Classifica generale:
1 Noriyuki Haga (JPN) 200
2 Ben Spies (USA) 146
3 Michel Fabrizio (ITA) 125
4 Leon Haslam (GBR) 103
5 Tom Sykes (GBR) 90
6 Max Biaggi (ITA) 81
7 Régis Laconi (FRA) 77
8 Jonathan Rea (GBR) 77
9 Max Neukirchner (GER) 75
10 Ryuichi Kiyonari (JPN) 65
11 Jakub Smrz (CZE) 56
12 Carlos Checa (ESP) 53
13 Yukio Kagayama (JPN) 52
14 Shane Byrne (GBR) 41
15 Ruben Xaus (ESP) 40
16 Troy Corser (AUS) 35
17 Shinya Nakano (JPN) 34
18 Broc Parkes (AUS) 17
19 John Hopkins (USA) 9
20 Tommy Hill (GBR) 6
21 Karl Muggeridge (AUS) 4
22 Brendan Roberts (AUS) 3
23 Roberto Rolfo (ITA) 3
24 Luca Scassa (ITA) 3
25 Matteo Baiocco (ITA) 3
26 Makoto Tamada (JPN) 2

Foto: Francesco Passoni

 

 

 

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