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Monza, sale la preoccupazione per il G8 della Scienza

21 Maggio 2009

Dopo gli scontri di sabato tra il gruppo di anarchici e la Croce Rossa, la preoccupazione è per l’imminente G8 della scienza che sarà ospitato presso la Villa Reale, soprattutto dopo che è emerso che tra i fermati di quel pazzo pomeriggio c’è Maurizio Ferrari, uno dei fondatori delle Brigate rosse, trent’anni in galera, soprannominato dai suoi “Compagno Mao” e definito un irriducibile.

Maurizio Ferrari, oggi 60enne, non ha mai ammazzato nessuno, aveva partecipato al sequestro del giudice di Genova Mario Sossi, e mai si era pentito, mai trattato. Trent’anni in galera: in sede processuale rifiutò anche la difesa di un avvocato, lui “irriducibile”. Scarcerato nel 2004 è subito tornato vicino alle realtà dei centri sociali milanesi.

Sabato torna a fare notizia in quanto è tra coloro che hanno manifestato duramente contro la Croce rossa, che proprio in quel week end in centro a Monza stava terminando i festeggiamenti della settimana a lei dedicata.
Sabato faceva parte di un gruppo di poco meno di una decina di persone che hanno contestato, prima con volantini e manifesti e poi con grida e “maniere di fatto”, la Croce rossa che a loro dire “non è affatto un’organizzazione umanitaria (si legge sul volantino, ndr) Si tratta di un’altra faccia del militarismo”.

Ecco per intero il manifesto che contesta l’operato della Croce rossa:

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Successivamente la situazione si anima a tal punto che vola un pugno in faccia ad un volontario, la polizia urbana che assiste alla scena si avvicina, ma i contestatori si spostano da piazza san Paolo a piazza Roma e poi in via Italia. Sono quasi le 17, la via è affollatissima e sotto gli occhi di tutti i passanti avviene il fermo degli anarchici per l’identificazione.

In quella via assistono alle scena quelli di Sinistra Monza e Brianza che fotografano l’arresto avvenuto, a loro dire, con uso eccessivo della forza. Di tutt’altro parere Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento giovani padani: “Nessuno si azzardi solo a pensare a responsabilità della Polizia locale in occasione dell’aggressione mirata da parte dei centri sociali a Croce rossa e Lega. Gli anarchici erano già venuti a fare il proprio raid il sabato, poi sono tornati a completare l’opera di domenica. Nessuno tocchi Abele! Abbiamo centinaia di persone pronte a testimoniare a favore della Polizia locale e contro i veri pestatori, gli anarchici”.

“Bisognava identificare chi era stato l’autore dell’aggressione – spiega il comandante della polizia municipale di Monza, Silvio Scotti – Non è stata una decisione facile da prendere ma agli agenti non restava che mettere in pratica la legge. Non avendo mostrato i documenti non potevano far altro che portarli al comando. Un fermo avvenuto sotto gli occhi di tutti e registrato da diverse telecamere installate per monitorare la sicurezza dei cittadini, spetterà al giudice affermare se c’è stato un uso eccessivo della violenza o meno durante l’arresto”.
I reati contestati sono di manifestazione non autorizzata, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

Non si sa se questa manifestazione sia stata una reazione al decreto sicurezza del Governo Berlusconi, che in quei si stava discutendo, oppure se ci sia, come afferma Massimiliano Romeo, “un vero e proprio progetto in atto da parte di alcune forze politiche di sinistra per portare tensione sociale a Monza”, sta di fatto che la preoccupazione a Monza è molto alta soprattutto in vista dell’incontro internazionale che si svolgerà nella seconda metà di giugno, ovvero il G8 della scienza che avrà come location proprio la Villa Reale.

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