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L’industria italiana secondo Calabrò

6 Maggio 2009

L’industria. Una realtà ormai relegata a un ruolo di nicchia dai media, che tendono a mostrare l’Italia nei luoghi turistici o come la genialità di qualche stilista. Oppure dalle scelte politiche, che prediligono la finanza, o l’hi-tech, e che a volte si dimenticano della macchina industriale italiana.

L’industria: questa è la spina dorsale del nuovo libro di Antonio Calabrò, Direttore Affari istituzionali e Relazioni esterne del Gruppo Pirelli, che lo presenterà venerdì 8 maggio alla Casa della Cultura di Monza e Brianza. Il libro, intitolato “Orgoglio Industriale”, si propone come un diario di viaggio attraverso luoghi conosciuti ma spesso evitati come le fabbriche italiane, una realtà enorme nella penisola, ma a cui nessuno bada. Sono 4600 le aziende italiane all’avanguardia, e secondo l’autore assolutamente in grado di conquistare il piano internazionale con la loro qualità.

Questo viaggio è verso il passato, ossia un ambiente messo da parte anni fa, ma anche verso il futuro, perché quell’ambiente è cambiato mentre non lo guardavamo, e si è evoluto, divenendo una macchina molto più complessa di quanto spesso si creda. Un viaggio attraverso centinaia di piccole o medie aziende che sembrano esistere da sempre, ma che mai abbiamo notato.

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