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La facoltà di filosofia dice addio a Cesano Maderno

7 Maggio 2009

palazzo_borromeoAddio Palazzo Borromeo. Addio cento sale affrescate e addio pure ai 3mila metri quadrati di affreschi seicenteschi. Una sede prestigiosa dove nel 2002 don Luigi Verzé aveva voluto aprire una facoltà di filosofia di altissimo livello. Con Massimo Cacciari come preside e come insegnante il gotha dei pensatori contemporanei: Emanuele Severino, Giovanni Reale, Vito Mancuso Edoardo Boncinelli, Luigi Luca Cavalli-Sforza, Ernesto Galli della Loggia, Salvatore Natoli, Angelo Panebianco, Guido Rossi e tanti altri.

Ora il progetto prediletto di don Verzé sembra minacciato dalla crisi economica. O almeno da un vistoso calo di iscritti. Se nel 2002 gli iscritti al primo anno furono 80, l’anno prossimo i facoltosi alunni in grado di pagare – coi tempi che corrono – rette che variano da 5mila a 6.100 euro all’anno si sarebbero ridotti a circa 40. Troppo pochi per tenere aperta una facoltà autonoma. E così non c’è altra scelta. Dal prossimo anno il triennio di Filosofia traslocherà e verrà accorpato nel quartier generale dell’Università Vita Salute San Raffaele, in via Olgettina a Milano. Filosofia sarà accorpato a Medicina e a Psicologia. Una decisione sofferta, che è stata ufficializzata ieri da don Luigi Verzé in persona, giunto a Cesano Maderno per festeggiare gli ottant’anni di Emanuele Severino insieme a Massimo Cacciari, Vincenzo Vitiello, il preside Michele Di Francesco e gli altri docenti.

Dal San Raffaele smentiscono il trasloco sia stato motivato dal calo degli iscritti: «Sono abituato a guardare avanti – spiega Don Verzé – e per questo dico che sarà sempre più necessaria l’integrazione tra le facoltà scientifiche e le facoltà umanistiche. L’idea di riunire le tre facoltà dell’Università Vita-Salute San Raffaele ha l’obiettivo di rinforzare l’anima umanistica del polo scientifico di Milano, già sede di Medicina e Chirurgia, Psicologia e del Corso di laurea in Scienze della Comunicazione, favorendo una maggiore integrazione tra filosofi e scienziati».

Intanto però la decisione ha suscitato malumori tra gli studenti, preoccupati per il caro affitti di Milano, molto più cari di quelli della Brianza, e amareggiati dall’idea di lasciare una sede così fastosa e adatta a una facoltà di filosofia come Palazzo Borromeo di Cesano Maderno. Il trasferimento poi ha lasciato sotto choc la Brianza, dove l’esperimento di aprire una facoltà dedicata al pensiero in una terra «del fare» era piaciuta e aveva messo radici.

Ha chiesto chiarimenti Gigi Ponti, l’ex sindaco di Cesano Maderno, ora candidato per il centrosinistra alla Provincia di Monza che era stato il protagonista dell’«approdo» in Brianza, della Facoltà di Filosofia: «Nei prossimi giorni – commenta Ponti – incontrerò Massimo Cacciari e Don Verzè per approfondire questi argomenti». Sulla stessa lunghezza d’onda Paolo Vaghi, attuale sindaco di Cesano: «La speranza è che l’università resti in Brianza». Ma un fatto è certo: già a partire dal prossimo anno accademico il triennio di Filosofia ripartirà a Milano.

E a Cesano Maderno resteranno i master di alta specializzazione, diretti da Massimo Cacciari, i dottorati e due centri di ricerca: un polo certamente di altissimo livello. «A Cesano resterà un centro di Alti Studi – ha anticipato Cacciari – dedicato alla formazione non solo filosofica ma anche economica e politica di dirigenti pubblici e uomini d’impresa illuminati». Ma il numero di iscritti scenderà da circa 200 a un selezionato gruppo di poche decine di studenti super specializzati.

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