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In Brianza le strade più pericolose

6 Maggio 2009

incidentePrimo posto per la Tangenziale Nord di Milano seguita al secondo dalla Statale 36, meglio nota come Valassina. Un primato non da incoronare ma che le mette ai vertici della classifiche delle strade più pericolose della Lombardia. Questi i dati emersi ieri a Roma durante la presentazione del Secondo rapporto della Commissione per la Sicurezza Stradale Globale da parte dell’Automobile Club d’Italia.

La classifica dichiara in Tangenziale Nord c’è una media di 9,3 incidenti per chilometro, mentre la Valassina ha una percentuale di poco inferiore: 8,8. Seguono poi le altre due tangenziali milanesi est (8,7) e Ovest (8,8).

L’iniziativa “Strade sicure”vuole sensibilizzare maggiormente le istituzioni internazionali, le Amministrazioni nazionali e quelle locali, promuovendo interventi per arrestare l’incidentalità. “Gli incidenti stradali sono una piaga sociale ed economica – dichiara il presidente dell’Automobile Club di Milano, Pier Lorenzo Zanchi – che ha bisogno di prevenzione prima ancora che di cura. I fondi disponibili per il nostro territorio andrebbero investiti innanzitutto sulle strade più pericolose della nostra provincia. I benefici sarebbero evidenti per l’economia: ogni euro speso consentirebbe un risparmio di 20 euro di costi sociali dovuti all’incidentalità. Nel 2007 nella provincia di Milano si sono verificati 25.662 incidenti con 244 morti e 34.137 feriti”.

acitabellaSulle cattive condizioni della Statale 36 sono intervenuti più volte i cinque comitati monzesi lamentandosi della cattiva manutenzione e dei problemi di sicurezza. “Ricordiamo che nel luglio del 2006, insieme agli altri quattro “Comitati per la Galleria” di Monza, avevamo presentato anche un esposto alla Procura della Repubblica indicando tratti fortemente corrugati, parti di carreggiata dove si formano pozze enormi quando piove, parti di barriere laterali divelte o sbullonate, mancanza degli attenuatori d’urto prescritti sulle cuspidi e altro ancora – spiega Isabella Tavazzi portavoce del comitato San Fruttuoso 2000 -. Nel 2007 interventi di manutenzione avevano parzialmente rimediato, ma ad oggi quasi tutte le situazioni lamentate sono tornate allo stato pregresso. Più recentemente, abbiamo proposto ad Anas di porre un limite di velocità a 75 km/h tra Lissone e Giussano, con un controllo Tutor o Autovelox, ma a questa richiesta non è stata sinora data alcuna risposta”. Continua Tavazzi. “In generale, non stupisce che le strade della Brianza siano tra le meno sicure di Lombardia. La rete è insufficiente, il carico di traffico enorme e in crescita. Non condividiamo l’ottimismo di chi, in questo momento, sostiene che la Pedemontana risolverà magicamente i problemi. Occorre ben altro. Il sistema di trasporto della Brianza è gravemente incompleto. Mancano ferrovie per le merci, e poi metropolitane, metrotranvie e taxibus per la mobilità delle persone. Speriamo che la nuova Provincia MB affronti finalmente questa emergenza, ma i tempi abituali della burocrazia ci spaventano”.

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