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Faccia a faccia: in 9 per mettere “le ali ai piedi” al Made in Brianza

27 Maggio 2009

Come leoni in gabbia. Si sentono così gli imprenditori della Brianza. I migliori della Lombardia per competitività e qualità e innovazione dei prodotti. Eppure senza strade, senza treni e ora – a due settimane dall’addio a Milano – perfino senza un aeroporto che faccia “decollare” il “Made in Brianza” nel mondo. E’ la mobilità il grande tema che ha reso incandescente la campagna elettorale per la poltrona di Presidente della Provincia di Monza e Brianza.

Proprio sulla mobilità gli imprenditori briantei hanno voluto interpellare i dieci candidati alla poltrona di Presidente della Provincia di Monza e Brianza. Una platea attenta di imprenditori ha riempito l’auditorium di via Petrarca. E – uno dopo l’altro – ha ascoltato in silenzio le “ricette” che i dieci aspiranti “padroni di casa” hanno proposto per sciogliere il nodo gordiano della mobilità briantea.

Gigi Ponti (Pd, Idv, Sinistra per Monza, Lista Ponti) – “Pedemontana, il Metrò a Monza, il trasporto su ferro, la mobilità lenta con green way dove si può muoversi pedalando e passeggiando. Sappiamo tutti quali sono i grandi problemi da risolvere per rilanciare la mobilità. Ma ogni progetto non può prescindere da due condicio sine qua non: le risorse e il tempo. Intendo dire che non possiamo permetterci di progettare opere che poi non abbiano la totale copertura finanziaria e la certezza della realizzazione. E aggiungo che ogni opera, per quanto avveniristica, perderebbe gran parte della sua utilità se non fosse realizzata in modo rapido e nei tempi stabiliti. Ogni mia azione dunque non potrà prescindere da una preventiva verifica dei tempi e della effettiva copertura economica”. Tra i progetti più innovativi proposti da Ponti c’è la “mobilità di rete”: l’integrazione tra Trenitalia e Ferrovie Nord Milano e una stretta collaborazione tra le arterie viarie e i poli logistici delle aziende per mettere le “ali ai piedi” dei prodotti brianzoli.

Dario Allevi (Pdl, Lega e Dc) – “La Pedemontana è una risorsa per il nostro territorio dal quale non possiamo prescindere. La nostra idea è quella di dare il massimo sostegno a quest’opera indispensabile e usare il massimo impegno per realizzarla al più presto. Aggiungo la necessità di prolungare il Metrò da Bettola fino al Rondò dei Pini a Monza: dove ci sarà la cittadella della Provincia di Monza, Villa Reale ed evitando così l’assedio di auto a Monza”.

Domenico Pisani (Udc, Lista civica Gente di Brianza) – “La mobilità in Brianza è semplicemente disastrosa. Non intervenire al più presto vorrebbe dire andare incontro al collasso della mobilità. E l’impossibilità per la Brianza di uscire dalla crisi. Assoluta priorità – per noi – avrà la Pedemontana e il potenziamento della rete dei mezzi pubblici e su ferro. Sulla mobilità penso che la Brianza debba iniziare non a picchiare i pugni sul tavolo, ma addirittura a urlare”.

Luca Pilli (Forza Nuova) Assente.

Erminio Ariano (Movimento popolare) – “Daremo priorità al trasporto pubblico, con particolare attenzione alla metropolitana leggera e di superficie. Indispensabile anche una rete ferroviaria che decongestioni il traffico da est a ovest”.

Vincenzo Ascrizzi (Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi per la pace) – “La Pedemontana, d’accordo. Ma non senza ascoltare i cittadini. Non senza passare sopra la loro testa. Un’opera del genere non può non essere condivisa da tutti. Per questo la nostra proposta è: aspettiamo. Fermiamoci e prima di iniziare i lavori accogliamo le tantissime proposte che sono giunte dai cittadini e dai comitati civici”.

Dario Casati (Partito comunista dei lavoratori) – “La nostra proposta è: ascoltiamo la voce dei pendolari. Sono loro che ogni mattina sperimentano con la loro vita il disastro della mobilità in Brianza e sono loro che devono dire la prima parola su come ripensare il diritto alla mobilità”.

Lucio Malagò (Lega Lombardo Veneta) – “Dobbiamo opporci alle decisioni che ci vengono imposte dall’alto. Ci hanno tolto Malpensa, e il centrodestra e neppure la Lega Nord hanno fiatato e detto una parola. E da 55 anni la Pedemontana è solo sulla carta. Basta con il centralismo milano centrico che uccide la viabilità della Brianza”.

Mario Morelli (Lombardia autonoma) – “Una mobilità scadente e lenta rallenta l’economia e incide sui prezzi dei prodotti, dunque su tutti noi. Dare una mobilità più valida al nostro territorio significa offrire una risorsa per tutta la popolazione”.

Edda Ceraso (La Destra) – “Pedemontana è un’occasione irripetibile per un reale progresso del nostro territorio. Certo, va realizzata in modo compatibile con l’ambiente. Via libera dunque anche alle aree verdi attorno alla super autostrada. Siamo preoccupati anche per la possibile soppressione di Malpensa. Proprio ora che la Provincia nasce, sarebbe una vera beffa”.

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