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Dopo il fermo degli anarchici scoppia la polemica tra la “Sinistra MB” e la Giunta monzese

17 Maggio 2009

“Sinistra Monza e Brianza” non usa mezzi termini e attacca le forze dell’ordine in occasione dell’arresto degli anarchici che hanno manifestato in centro a Monza contro la gestione fatta dalla Croce Rossa dentro i Cie (ex-Cpt), in particolare quello gestito in via Vigorelli a Milano.

“Siamo francamente sconcertati di fronte al fatto che i vigili si siano resi protagonisti di una vera e propria azione di polizia estranea alle loro competenze e peraltro degenerata in un atto di violenza ingiustificato e inaccettabile – dichiarano Biffi, Colombo, Di Bella e Quaianni, tutti candidati di Sinistra Monza e Brianza, movimento che per le elezioni europee fa riferimento al partito Sinistra e Libertà – Ci chiediamo chi possa aver sollecitato il loro intervento in questi termini. E se questa è la sicurezza per i cittadini che vuole il centrodestra diciamo: no grazie”.

I candidati hanno assistito all’arresto delle quattro persone (su dieci che hanno manifestato) che sabato intorno alle 17 hanno protestato contro la Croce Rossa. Gli scontri sono partiti in piazza San Paolo, dove il gruppo di manifestanti ha aggredito dei volontari della croce rossa arrivando allo scontro fisico con un di essi e poi il gruppo si è spostato vero Piazza Roma. In via Italia sono stati accerchiati dalla Polizia urbana che hanno chiesto loro i documenti. I manifestanti non hanno rilasciato le proprie generalità e la polizia è intervenuta fermandoli. (per i dettagli rimandiamo all’artico uscito sabato su MB News: In pieno centro a Monza aggredita da anarchici la croce rossa.)

arrestoanarchici1“In particolare un ragazzo, una ragazza e una persona anziana sono stati selvaggiamente picchiati, gettati a terra, infine trascinati e caricati in macchina – raccontano i candidati di Sinistra Monza e Brianza – “Per il ragazzo, che si era ritrovato bloccato a terra con il ginocchio di un vigile premuto sulla gola, è intervenuto Tullio Quaianni, in qualità di medico della Asl, chiedendo all’agente di togliere quella gamba dal collo per consentirgli di respirare. E per tutta risposta è stato violentemente allontanato dall’altro vigile che era addosso al ragazzo”.

Sinistra Monza e Brianza condanna fermamente quanto accaduto, ritenendo che un episodio del genere sia indegno di un Paese democratico e civile. Siamo preoccupati per il clima di intimidazione che il centrodestra sta da tempo alimentando, a partire dal decreto sicurezza in questi giorni all’esame delle Camere. Chiediamo al Sindaco, all’Assessore competente e al comandante della Polizia locale di fare chiarezza e stiamo già valutando le strade necessarie per sollevare, eventualmente anche in sede penale, il comportamento di questi soggetti che è difficile immaginare come tutori della sicurezza locale.

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“Abbiamo fatto il nostro dovere” – l’Amministrazione risponde alle accuse
Massimiliano Romeo, assessore alla Sicurezza di Monza  difende il pronto intervento delle forze dell’ordine che hanno tutelato l’incolumità dei numerosi passanti presenti. “Anche domenica (17 maggio) ci sono stati episodi di disordine questa volta ad essere stato preso di mira è stato il gazebo elettorale della Lega Nord – racconta Massimiliano Romeo – Non c’è stato un uso eccessivo della violenza da parte delle forze dell’ordine, ma una reazione in proporzione ai disordini in atto. Siamo intervenuti tempestivamente per evitare il peggio. A questo punto credo ci sia un vero e proprio progetto in atto da parte di alcune forze politiche di sinistra per portare tensione sociale a Monza: andremo in profondità per capire cosa sta accadendo. Per quanto riguarda le accuse che ci sono state rivolte sono infondate, anzi sono loro i cultori della violenza”.

“L’episodio del fermo è avvenuto sotto gli occhi di tutti i passanti. Non ero presente in quel momento ma non credo ci siano stati episodi di violenza da parte delle forze dell’ordine – afferma il comandante della Polizia locale, Silvio Scotti – Ci sono anche le video camere che hanno ripreso il fermo, quindi in sede giudiziaria ci saranno anche quelle scene a testimoniare l’accaduto davanti al giudice”.
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