13 Maggio 2021 Segnala una notizia

Autotrasporto: frenata sui tempi di guida degli autonomi

10 Maggio 2009

Parlamento europeo ha respinto oggi una proposta sull’orario di lavoro degli autotrasportatori autonomi. La Commissione europea, che aveva formulato la proposta, non ha incluso gli autotrasportatori autonomi nel campo d’applicazione della norma che definisce i tempi di guida e di riposo di camionisti e autisti.

Invece l’assemblea di Strasburgo vuole che anche gli indipendenti godano della tutela sui tempi di riposo che valgono per i dipendenti, anche se a maggioranza risicata: 332 a 307. Il dossier è stato rinviato alla commissione parlamentare competente che però, a meno di un mese dalle elezioni che rinnoveranno il Parlamento, non si riunirà su quest’argomento prima dell’autunno, ovvero nella prossima legislatura.

La direttiva sul tempo di lavoro degli autotrasportatori, entrata in vigore il 23 marzo 2005, è stata un importante passo in avanti per la protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori del settore, definendo norme comuni su tempi di guida e di riposo dei conducenti. Ma copre solamente i dipendenti.

Per questa ragione, nel frattempo, la Commissione europea era stata chiamata a proporre le modalità dell’estensione della sua applicazione agli autotrasportatori autonomi. L’esecutivo comunitario, nella proposta presentata oggi al Parlamento, aveva concluso che non ci fossero elementi sufficienti a includere gli autotrasportatori autonomi nel campo di applicazione della direttiva. C’è anche da fare chiarezza, secondo la Commissione, sulla distinzione tra autotrasportatori autonomi e lavoratori mobili, il che alimenta il fenomeno dei “falsi” autotrasportatori autonomi che, per non rientrare nel campo di applicazione della direttiva, non sono legati ad un datore di lavoro da un contratto di lavoro ma non hanno la libertà di intrattenere relazioni con più clienti. Per quanto riguarda il lavoro notturno, la Commissione aveva concluso che non vi fosse esigenza di modificare o armonizzare ulteriormente le disposizioni in materia.

La proposta, quindi, includeva l’esclusione dall’applicazione della norma dei lavoratori mobili realmente autonomi e l’applicazione della direttiva a tutti i lavoratori mobili e a coloro che non sono liberi di organizzare la propria attività lavorativa (ossia i “falsi” autotrasportatori autonomi), nonché la soppressione della definizione di “orario di lavoro” per gli autotrasportatori autonomi e l’introduzione di una definizione più precisa di “lavoratori mobili”. Aveva poi proposto una nuova definizione di lavoro notturno e l’introduzione di principi comuni volti a garantire una maggiore trasparenza e una maggiore efficacia ai regimi nazionali di controllo. Ma il voto contrario del Parlamento ha rimandato il tutto a un dibattito che non potrà iniziare prima.

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a [email protected] .


Articoli più letti di oggi