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AICCRE: ad Auschwitz per la pace e la salvaguardia dei diritti umani

14 Maggio 2009

Nei giorni 13-15 giugno prossimi, si svolgerà ad Oswiecim (nome polacco del luogo che ospitò il campo di sterminio che i tedeschi ribattezzarono con il più tristemente noto nome di Auschwitz) la Conferenza europea su: I gemellaggi come veicolo per la pace e per la salvaguardia dei diritti umani organizzata dalla Sezione italiana del CCRE (AICCRE) in collaborazione con l’Associazione delle Città polacche, la Città di Oswiecim (il Sindaco, Janusz Marszalek, il responsabile politico dei gemellaggi del CCRE) e con la partecipazione di Comuni tedeschi e francesi.

Riteniamo utile come AICCRE fare qualche breve considerazione su tale Conferenza che vorrete liberamente valutare, ma che può aiutare tutti a riflettere sulla Conferenza stessa, sui gemellaggi, sul dialogo tra i popoli, sulla pace e sui diritti umani di cui Auschwitz, e non solo Auschwitz, è stata una delle più tragiche testimonianze di cui bisogna assolutamente serbare una memoria non retorica mettendola a disposizione, in primo luogo, delle giovani generazioni.

I gemellaggi sono stati, fin dalla sua nascita, un impegno prioritario del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE), che continua tuttora, nella fedeltà dei suoi obiettivi originari, a considerarli un’iniziativa insostituibile non solo per allargare l’orizzonte culturale degli amministratori locali e aprirli a legami di amicizia e collaborazione sul piano individuale e comunitario, ma anche un contributo, spesso decisivo, alla conoscenza e all’impegno comune per favorire la creazione di un’Europa unita, non solo economicamente, ma politicamente e con valide e democratiche istituzioni federali.

L’incontro di Oswiecim riprenderà questi temi collocandoli nel contesto odierno, molto diverso da quello di oltre cinquant’anni fa, ma nel quale premono, oggi più che mai, l’esigenza della pace, del dialogo, della collaborazione, di una forte e consapevole Unione europea di fronte alla crisi finanziaria ed economica, alle perduranti minacce di conflitti ma, soprattutto, alla violazione dei diritti umani a tutti i livelli.

I Comuni, strutture fondamentali della democrazia e della partecipazione, sono quindi fortemente sollecitati a partecipare, portando testimonianza, esperienze, suggerimenti e una collaudata volontà di proseguire a sviluppare il cammino tracciato da sempre nel campo dei gemellaggi. Gli Enti partecipanti avranno la possibilità, il giovedì 14 giugno, di partecipare alla Cerimonia per la commemorazione del 69° anniversario della prima deportazione ad Auschwitz e di donare una pietra simbolica della propria Città, Provincia o Regione, accompagnata da un contributo finanziario, a favore degli ex prigionieri e della Città di Oswiecim, per contribuire alla edificazione del Tumulo della Memoria e della Riconciliazione che verrà innalzato nei pressi del campo di sterminio.

L’idea della costruzione del Tumulo è stata del Prof. Jozef Szajna, ex prigioniero di KL Auschwitz e Buchenwald ed è stata ripresa dagli ex prigionieri della prima deportazione a KL Auschwitz e dall’Associazione che unisce molti ex prigionieri e famiglie delle vittime del campo di concentramento. Con la costruzione del Tumulo, oltre a ricordare la memoria delle vittime dello sterminio, si vuole costruire un luogo simbolico permanente per la riconciliazione e per la pace nel mondo. Il Tumulo, non vuole essere la realizzazione di un artista e/o di una città, ma un’opera sostenuta da enti, istituzioni e città di ogni parte del mondo uniti in un messaggio di solidarietà e di pace. Alla sua ultimazione, nel 2011, sarà simbolo della memoria, del raccoglimento e della meditazione per unire popoli e nazioni del mondo nella costruzione di una vita pacifica. Esso avrà una forma di tronco di cono; sarà alto 35 metri con un diametro alla base di 100 metri e di 8 metri alla cima su cui brucerà una fiamma perenne. All’esterno sarà percorribile fino alla cima dove ciascun visitatore potrà depositare una pietra della memoria. All’interno uno spazio verrà utilizzato per la mostra di speciali pietre commemorative con il nome dei donatori. Vi sarà, inoltre, un Centro internazionale per l’informazione e la presentazione di attività multiculturali di movimenti di pace e di libertà ed un archivio multimediale.

Il vostro Ente, come già hanno fatto Istituzioni e città di ogni parte del mondo (Parlamento europeo, Nagasaki, Norimberga, Magdeburgo, Gerusalemme, ecc.) o singoli (eredi di Konrad Adenauer, Senatori americani ed altri) le cui pietre sono già in mostra a Oswiecim, potrebbe donare una propria pietra con impresso il nome e l’emblema dell’Ente, unitamente ad un contributo finanziario per la realizzazione del Tumulo.

Il contributo eventuale potrà essere versato su uno speciale conto bancario destinato a sostenere la costruzione del Tumulo della Memoria e della Riconciliazione ad Oswiecim (coordinate bancarie: Bank BPH, Oswiecim. IBAN: PL26106000760000331000087066).

Per informazioni:
Marijke Vanbiervliet ([email protected]) e Luana Lupi ([email protected]) – Aiccre, Piazza di Trevi 86, 00187 Roma, tel. 06.6994.0461 – fax 06.6793.275

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