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Metalmeccanici: 284 aziende in difficoltà

22 Aprile 2009

Sos metalmeccanici, perché la situazione è sempre più dura. Secondo i dati della Fim Cisl Brianza infatti sono 284 le aziende coinvolte da processi di crisi e/o difficoltà con un totale di 20.163 addetti occupati e di 12.690 addetti coinvolti dall’utilizzo di “ammortizzatori sociali”.

Nello specifico i dati, in difetto, relativi al settore metalmeccanico e del territorio della Brianza vede 227 aziende con l’utilizzo di cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e 10.797 addetti coinvolti; altre 45 aziende con l’utilizzo di cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) e 1.413 addetti coinvolti; inoltre altre 14 aziende hanno utilizzato la procedura di mobilità (licenziamenti) con 480 addetti coinvolti.

Nonostante le grosse difficoltà dovute all’eccezionalità di questa crisi e il massiccio ricorso agli strumenti, si registra una tenuta occupazionale dentro le aziende; si è cercato di evitare il più possibile il ricorso della mobilità (licenziamenti collettivi) e nei casi in cui questo strumento ricorre, se non vi è la chiusura dell’azienda, l’accordo da parte delle organizzazioni sindacali è solo a fronte di accettazione volontaria del lavoratore coinvolto.

“Vi sono ad oggi due grossi problemi nella gestione di questa crisi – dichiara il segretario della Fim Cisl Gianluigi Redaelli – Il primo riguarda le lavoratrici e i lavoratori “precari” con contratto di somministrazione e/o a termine che sono quelli che “troppo silenziosamente” hanno perso il posto di lavoro perché le aziende non li hanno confermati alla scadenza del loro contratto e per loro se va bene vi è solo l’indennità di disoccupazione. Il secondo problema riguarda i dipendenti delle aziende artigiane, solo in parte risolto con l’utilizzo della cassa integrazione in deroga e i dipendenti delle piccole aziende che pur in presenza della possibilità di utilizzo della Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) si trovano a non avere l’anticipo delle spettanze di Cigo, a fronte di una scarsa liquidità delle aziende, che spesso non consente loro di fare questo anticipo, l’erogazione da parte dell’Inps è ancora troppo lunga e apre un grosso problema per il reddito dei lavoratori colpiti dal provvedimento”.

Questa la situazione nelle quattro zone sindacali.

Zona di Vimercate: 80 aziende coinvolte con 10.015 addetti occupati e 5.737 addetti coinvolti, di cui 61 aziende con utilizzo di CIGO e 4.553 addetti coinvolti, 10 aziende con utilizzo di CIGS e 862 addetti coinvolti, 8 aziende con utilizzi di mobilità e 322 addetti coinvolti

Zona di Desio: 101 aziende coinvolte con 3.424 addetti occupati e 2.867 addetti coinvolti, di cui, 88 aziende con utilizzo di CIGO e 2.651 addetti coinvolti, 14 aziende con utilizzo di CIGS e 211 addetti coinvolti, 1 aziende con utilizzi di mobilità e 5 addetti coinvolti

Zona di Carate: 54 aziende coinvolte con 2.250 addetti occupati e 1.809 addetti coinvolti, di cui 42 aziende con utilizzo di CIGO e 1.503 addetti coinvolti, 13 aziende con utilizzo di CIGS e 206 addetti coinvolti, 2 aziende con utilizzi di mobilità e 100 addetti coinvolti

Zona di Monza: 48 aziende coinvolte con 4.370 addetti occupati e 2.263 addetti coinvolti, di cui 35 aziende con utilizzo di CIGO e 2.076 addetti coinvolti, 8 aziende con utilizzo di CIGS e 134 addetti coinvolti, 3 aziende con utilizzi di mobilità e 53 addetti coinvolti.

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