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Con la crisi i panni sporchi si lavano in casa. L’artigianato MB, un bando per valorizzarlo

29 Aprile 2009

I panni sporchi si lavano in casa propria. Tanto più se il periodo è di magra. Con la crisi economica tende a ridursi sempre più infatti l’attività delle lavanderie. Un’informazione curiosa che emerge da un’elaborazione dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza. In Italia le lavanderie sono diminuite del 14% in cinque anni, mentre solo in Lombardia del 16,9%. Anche i calzolai subiscono un’inflessione di attività (-10,5% in cinque anni), mentre non si rinuncia al pane in tavola, alla cura del proprio aspetto fisico e ad una casa accogliente. Tra i settori tradizionali dell’artigianato in Lombardia sono aumentati  in cinque anni i panettieri (+23,5%), i parrucchieri ed estetisti (+2,7%) e il comparto casa (intonacatura +22%, posa di infissi +62%, tinteggiatura +18%).

Dai dati si può estrapolare anche un quadro generale dell’artigianato lombardo: complessivamente sono 269.175 le imprese artigiane attive in Lombardia, un numero sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno (+0,2%); per quanto riguarda Monza e Brianza si registra una crescita di  +0,8%. La maggioranza degli artigiani lombardi ha un’impresa individuale (76%), lavora nell’edilizia  (42,1%) e i titolari sono perlopiù under 50 (66,1%).  Nello specifico gli artigiani under 30 titolari di impresa in Lombardia sono attivi soprattutto nel settore delle costruzioni (60,2%) , mentre gli over 70 si concentrano nel settore manifatturiero (41,9%). E tra i titolari di impresa artigiana individuale in Lombardia circa il 12%  proviene da un Paese extra UE.

Scopo della diffusione di questi dati da parte dell’Ufficio studi della Camera di Commercio è proprio quello di  far conoscere il grande patrimonio di design e artigianato presenti in Brianza. Lo farà anche e soprattutto attraverso un bando promosso in collaborazione con APA – Confartigianato Milano e Monza e Innovhub.

“Designer per un giorno”, è stato presentato ieri presso la sede dell’Istituto Superiore Isa Monza. Si tratta di un concorso rivolto a tutte le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio italiano, che vogliono presentare il loro progetto per un complemento d’arredo.  Non sono ammesse a partecipare persone giuridiche e professionisti iscritti agli albi degli architetti, degli architetti d’interni e designer, degli ingegneri, dei geometri, dei progettisti, né persone fisiche che hanno “firmato” a proprio nome il design di prodotti commercializzati o in corso di commercializzazione. Il termine per la presentazione delle domande è il 1 giugno 2009. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.mb.camcom.it.

“Il mobile e il design – ha dichiarato Dario Visconti, Vicepresidente della Camera di commercio di Monza e Brianza –  sono il prodotto per antonomasia dell’innovazione e della qualità del nostro territorio. L’artigiano del mobile è al tempo stesso antico e moderno e rappresenta certamente la parte più intima e profonda della Brianza, facendosi interprete ogni giorno del lavoro che si fonda in primo luogo sulla persona. Questa iniziativa vuole essere un tributo a questi piccoli imprenditori coraggiosi ed operosi.”

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