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“Sì” al Tempo pieno e “no” al Maestro unico

2 Febbraio 2009

gelminiIl Coordinamento Monzese per la difesa della scuola pubblica si appella ai genitori, in particolare a quelli che a breve dovranno iscrivere i loro figli alla scuola primaria. A loro la proposta di aderire alla “Campagna per l’Iscrizione alla Buona Scuola” perché le elementari rimangano così come sono sempre state. «Vogliamo invitare i genitori a chiedere che, per il prossimo anno, venga confermata l’organizzazione scolastica ormai consolidata da tanti anni e fondata sul tempo pieno e sul modulo, con le compresenze e con la contitolarità degli insegnanti (quindi nessun maestro unico o prevalente)  – dicono dal Coordinamento – Gli sprechi e le diseconomie del sistema scolastico possono essere individuati con precisione. Siamo invece contrari a tagli indiscriminati che annientano i risultati di eccellenza riconosciuti a livello internazionale dalla scuola primaria pubblica italiana».

La riforma Gelmini proposta dal Governo infatti, secondo il Coordinamento, svuoterebbe invece la scuola delle risorse che ne garantiscono la qualità con gravi conseguenze. “Avremo una scuola più povera di esperienze e conoscenze; tempi meno distesi per l’apprendimento; un’offerta formativa limitata per tutti i bambini e le bambine e minori possibilità di intervento per alunni in difficoltà o per il potenziamento”. E a compensare le perdite toccherà alle famiglie, non solo in termici economici, ma anche per quanto riguarda l’educazione e la maturazione dei bambini.

Come fare per aderire alla Campagna?

Nei moduli di iscrizione ufficiali fornite dalle scuole sono riportate tutte le opzioni di tempo scuola: 24 ore, 27 ore, 30 ore e 40 ore (tempo pieno). Negli ultimi due casi, viene precisato che la scelta è subordinata alla presenza di organico. Viene richiesto di mettere a fianco ad ogni opzione un numerino da 1 a 4 in base alla propria preferenza. Ma così facendo (cioè, indicando tutte le opzioni) i genitori, pur in subordine, avranno richiesto, formalmente e legalmente, anche le 24 ore, che sono quelle a cui  sicuramente sarà applicata la formula del maestro unico, senza le compresenze.

Il Coordinamento propone di NON mettere alcun numerino, ma di crocettare SOLO l’opzione scelta, o ancora meglio, di scrivere SI sull’opzione prescelta e NO sulle altre.

Gli esperti legali (spesso genitori) che aderiscono a ReteScuole, confermano la necessità di richiedere soltanto il modello orario desiderato: nessuna legge può obbligare i genitori a richiedere tutti e quattro i modelli (anche solo se indicati in via prioritaria). Possono richiedere solo ed esclusivamente quello che loro desiderano.

Inoltre, il Coordinamento ha deciso di operare anche attraverso un altro strumento, ossia i Moduli di adesione Campagna per l’Iscrizione alla Buona Scuola che verranno distribuiti alle famiglie. Compilando la scheda, i genitori richiederanno esplicitamente che vengano conservati  il Tempo pieno di 40 ore o il Modulo, con due insegnanti contitolari e le compresenze assicurate.

Le firme raccolte con questo secondo modulo, serviranno per una petizione da destinare alle Direzioni Scolastiche locali, agli Uffici Scolastici e al Ministero.

La Campagna per l’Iscrizione alla Buona Scuola è un’iniziativa che si sta svolgendo a livello nazionale con lo scopo di fare pressioni sul Governo. Il Coordinamento monzese in particolare si prefigge di essere presente  alle assemblee organizzate dai Direttori didattici rivolte alle famiglie per presentare l’offerta formativa delle proprie scuole elementari, informando i genitori e di raccogliere le loro adesioni alla campagna.

Chi è interessato a ricevere il modulo da firmare e da far firmare per la petizione, perché non avrà l’occasione di partecipare alle assemblee di presentazione delle diverse scuole, deve contattare in breve tempo il Coordinamento tramite l’indirizzo mail difendiamolascuola@gmail.com

A tale indirizzo, ci si può rivolgere anche per chiedere informazioni e unirsi al Coordinamento Monzese, insieme ai genitori, agli insegnanti e agli studenti già attivi nella difesa e nella promozione di una scuola pubblica di qualità.

ReteScuole e il Coordinamento Monzese informano inoltre la cittadinanza che la circolare che ha dato il via alle iscrizioni, si riferisce a regolamenti per i quali devono ancora essere pronunciati i prescritti pareri della Conferenza Unificata e del Consiglio di Stato e che – per questo motivo – la FLC-CGIL ha impugnato la circolare davanti al TAR del Lazio per illegittimità. «La situazione caotica creata dal Governo, che ha già dovuto posticipare la data delle iscrizioni», conclude il Coordinamento, «richiede ai genitori e agli insegnanti di mantenere i nervi saldi e una lucidità sempre vigile, relativamente alla difesa delle risorse e delle caratteristiche organizzative che favoriscono il successo formativo e il futuro dei propri bambini ».

 

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