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Puccini e la città di Teodolinda

6 Giugno 2008

targa_puccini.jpg Il compositore lucchese ha vissuto in corso Milano dove ancora c’è una targa che ricorda la sua permanenza in città. A 150 dalla sua nascita, Monza si appresta a celebrare il suo genio con una serie di appuntamenti 

 

C’è una targa sulla facciata del vecchio edificio di via corso Milano 18. E’ l’unica traccia esistente della permanenza in quei di Monza di Giacomo Puccini che visse in un piccolo appartamento nel cortile interno di questo palazzo. Per il resto nessuno ricorda più che il compositore, nato a Lucca il 22 dicembre del 1858, nella città di Tedolinda visse, nel periodo in cui frequentava Milano.

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Nel capoluogo lombardo frequentò il Conservatorio dal 1880 al 1883, dove fu allievo di Amilcare Ponchielli e Antonio Bazzini. Partecipò al concorso per opere indetto dall’editore Sonzogno nel 1883 con "Le Villi" su libretto di Ferdinando Fontana. L’opera non vinse il concorso ma nel 1884 fu rappresentata al Teatro Dal Verme sotto il patrocinio dell’editore Giulio Ricordi, concorrente di Sonzogno. Rincuorato dal successo di questa prima opera, Ricordi commissionò una nuova opera a Puccini. Che venne composta nelle stanze di Monza, mentre la moglie attendeva il figlio Antonio che nacque il 22 dicembre 1886 e fu battezzato nella chiesa di S.Biagio. "Edgar", questo il titolo della seconda opera, non trovò mai il favore del pubblico e nei decenni successivi Puccini la rimaneggiò più volte fornendone diverse versioni.  

Nell’anniversario dei 150 anni della nascita del compositore toscano, Monza si appresta a celebrare il suo genio con tre appuntamenti che riveleranno alcuni aspetti meno conosciuti del maestro.

Oggi, sabato 7 giugno, alle 18, al teatrino della Villa Reale l’unica nipote, Simonetta Puccini, figlia di Antonio, presenterà il volume "Puccini intimo nei ricordi di due amici".

Il 4 luglio in Duomo l’Orchestra Opera Ensemble diretta da Gerardo Coltella proporrà "Messa di Gloria". Infine nella sala della Regione all’Autodromo di Monza, dal 19 al 29 giugno, saranno esposti alcuni modelli di  auto identiche alle 15 di cui Puccini fu proprietario. Già, perché accanto all’arte e passione per la musica, il compositore aveva una sfrenata, irriducibile attrazione per i motori. E Monza vuole rendere omaggio soprattutto a questo aspetto della sua affascinante personalità.

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Il programma

7 giugno 2008 – ore 18.00

Teatrino di Corte della Villa Reale

Puccini intimo nei ricordi di due amici

Presentazione dell’omonimo volume di Guido Marotti e Ferruccio Pagni (edizione Vallecchi 1926). Ristampa a cura della Fondazione Simonetta Puccini – Istituto di Studi Pucciniani. Intervengono Simonetta Puccini e Alfredo Mandelli.

dal 19 al 29 giugno 2008

Autodromo – Sala Regione

Puccini e i motori

Mostra a cura di Ettore Radice. Con esposizione di auto d’epoca e riproduzione di locandine e immagini fotografiche di Giacomo Puccini.

Orari: dal lunedì al venerdì 15.00-20.00, sabato e domenica 10.00-20.00

4 luglio 2008 – ore 21.00

Duomo

Messa di Gloria

Orchestra Opera Ensemble diretta da Gerardo Colella

Coro sinfonico San Filippo Neri di Verona diretto da Ubaldo Composta

Tenore Renato Cazzaniga

Baritono Carlo Oggioni

Il concerto prevede anche l’esecuzione di Crisantemi e Intermezzo da "Manon Lescaut"

L’organizzazione delle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini ha il Patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni Pucciniane, ed è stata resa possibile grazie al contributo dei seguenti sponsor: per la mostra "puccini e i motori" Autodromo di Monza

per il concerto "messa di gloria" Camera di Commercio Monza e Brianza, Confindustria Monza e Brianza e Banca Popolare di Monza e Brianza. {/styleboxop} 

 «Abbiamo voluto mettere in risalto alcuni elementi della vita di Puccini che lo legano alla nostra città e alla Brianza– sostiene Alfonso Di Lio assessore alla Cultura del Comune di Monza. Per esempio il fatto che nel 1923, insieme agli ingegneri Carlo Giannini e Pietro Remor, progettò una motocicletta che chiamò Rondine, prendendo ispirazione dalla sua opera "La Rondine". La GiIera di Arcore  mise in produzione la moto con cui Pietro Taruffi nel 1924 vinse sui circuiti di Pescara, Livorno e l’anno successivo trionfò nel Gran Premio di Tripoli. Inoltre, in una delle sue ultime lettere, nella primavera del 1924, Puccini espresse il desiderio di poter partecipare al Gran Premio d’Italia presso l’Autodromo di Monza. Ma gli impegni per terminare la Turandot e l’aggravarsi della malattia glielo impedirono».

In Autodromo sarà possibile così possibile ammirare, tra le latre, una De Dion Bouton 5 CV del 1901, la prima auto acquistata da Puccini. Ma anche una Lancia Lamba 1922-1925 auto che il compositore suggerì di realizzare a Vincenzo Lancia per potersi muovere sui terreni impervi attraversati durante le sue amate battute di caccia. Una sorta di primo "fuoristrada" costruita in Italia con tanto di telaio rinforzato e ruote artigliate. La Lambda fu l’ultima vettura da lui posseduta e con la quale compì il suo ultimo viaggio, il 4 novembre 1924, fino alla stazione di Pisa e da lì con il treno per Bruxelles dove subì un’operazione alla gola (aveva un tumore) da cui non si riprese.

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