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Volontari capaci di giocarsi nei rapporti interpersonali

3 Marzo 2008

20080304_sanpietro.jpgL’equipe di animazione della residenza San Pietro di viale Cesare Battisti ha bisogno di nuove persone che abbiano tempo da spendere per gli anziani. Musica, laboratori artistici, uscite sul territorio, ma soprattutto voglia di diventare amici 

 

Animazione sì, ma con un diverso approccio, quello interpersonale. In quest’ottica l’equipe del centro geriatrico polifunzionale, o Rsa che dir si voglia, San Pietro di viale Cesare Battisti sta cercando volontari. Per allargare l’attuale gruppo di una ventina di persone, la cui referente è Marcella Bosisio, quella che "tiene le fila". L’equipe è formata da 4 operatori, più che animatori sono dei veri e propri educatori: Luca, Adele, Luisella e Stefano. Su un parametro che vorrebbe un animatore ogni 100 ospiti, l’equipe della San Pietro è ben fornita, visto che ci sono 140 residenti. «Questo ci permette di operare in sinergia con i reparti – spiega Luca – E avere informazioni sanitarie sugli ospiti che aiutano il nostro lavoro». Più che un lavoro è proprio una sfida professionale, quella di impostare tutto sulla relazione interpesonale, partendo davvero dalle esigenze degli anziani che vivono lì, traducendo gli intenti in azioni concrete.

«La nostra filosofia parte dal benessere degli ospiti – aggiunge Anita – Con una certa attenzione anche ai familiari e all’ambiente che gli anziani vivono». Per questo, in ogni camera ci sono oggetti e fotografie, per ricreare un ambiente il più possibile familiare. «Devono sentirsi a casa loro» dice Luca. Alla San Pietro c’è anche un reparto per persone gravemente compromesse, in stato vegetativo. Ma nonostante questo, il tentativo è quello di stimolarli il più possibile. E a volte, basta davvero poco, una passeggiata nel parco della residenza, una boccata d’aria fresca. La sfida è proprio quella di creare, in questa grande struttura che vorrebbe una grande organizzazione, relazioni quotidiane.

Tanto ha fatto l’esperienza dell’ente gestore che è poi la cooperativa Meridiana, la stessa che gestisce il centro Costa Bassa. Su quell’esperienza è stato creato il nucleo Alzheimer, dove con piccoli accorgimenti la vita degli ospiti, ma anche quella degli operatori, è migliorata di molto. A partire dagli spazi esterni, dove c’è il giardino circolare che dà l’illusione di fuga ma in estrema sicurezza. Fino agli arredi interni, che sono stati pensati per non creare ostacoli. E’ bastato per esempio ricoprire i tavoli con del rivestimento più scuro perchè fossero maggiormente visibili agli anziani e non vissuti come qualcosa di limitante da superare. Questo fa sì che gli operatori, sanitari e non, non debbano sempre controllare i pazienti affetti da Alzheimer, perchè l’ambiente è stato organizzato per avere il massimo della sicurezza. Con un ritorno per gli stessi ospiti che possono vivere tranquilli, senza avere "il fiato sul collo" di nessuno, ma anzi uscendo liberamente.   

Più inclinazioni che competenze, questo è quello che viene richiesto a chi ha del tempo da spendere per gli anziani della residenza. Da fare ce n’è sempre e per tutti, partendo dal presupposto che ci sono ospiti autosufficienti e persone che hanno invece bisogno di assistenza completa. Occorre accompagnarle nel parco esterno, oppure si può organizzare per loro laboratori creativi e artigianali, feste e attività varie. O, più semplicemente, leggere loro qualcosa. La cosa importante è l’affidabilità, non quante ore si possono dedicare alla residenza, ma un impegno mantenuto e costante. Queste sono le uniche caratteristiche richieste per i volontari. «Poi cerchiamo di seguire le loro inclinazioni – dice Adele – C’è chi preferisce il rapporto con l’anziano e chi invece il laboratorio». L’equipe organizza anche uscite sul territorio, ascolto di opera lirica, visione di immagini, orto e giardino, traforo e musica. Insomma, c’è solo da scegliere cosa voler fare, coinvolgendo gli ospiti nelle attività quotidiane di animazione. Ci si può impegnare nella residenza, ma anche nel centro diurno integrato che è aperto dalle 9 alle 16.

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