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Piccoli rimedi contro la velocità

4 Marzo 2008

20080304_dossi.jpgSulla sicurezza stradale Monzainbici scende in campo e rinnova la richiesta all’Amministrazione di azioni per limitare la velocità dei veicoli. In attesa di una risposta al piano di ciclabili presentato a novembre 

 

Sicurezza stradale, "Monzainbici" scende in campo. Di incidenti stradali se ne vedono ogni giorno e la velocità è sicuramente la prima causa di morte sulle strade. «E’ bene ricordarlo sempre – dice il presidente dell’associazione Massimo Benetti – Troppo spesso si dimentica, salvo i parenti e gli amici delle vittime, e tutto rimane come prima: le strade rimangono rettilinei pericolosi dove sfogare il proprio stress e provare l’ebbrezza della velocità». A costi sociali altissimi.

A fare le spese di questa situazione, sono molto spesso ciclisti e pedoni. Ma a detta di Benetti lo strumento per moderare la velocità esiste ed è attuabile in una serie di interventi, dai dossi, al restringimento delle carreggiate stradali, dalle chicanes alle piste ciclabili.

«A Monza però si è arrivati al paradossi di eliminare i dossi e le piste ciclabili – continua il presidente di Monzainbici – Mentre in molte città europee si applicano proprio queste strutture». Il riferimento alla pista ciclopedonale di via Monte Cervino-Monte Bianco e ai dossi di viale Campania e via Enrico da Monza è palese. Tutti rettilinei pericolossissimi. «In viale Campania sono 600 metri che vanno dalla rotonda dell’Esselunga fino al primo dosso di San Rocco – dice Benetti – Quale cultura e quali motivazioni hanno portato a queste decisioni?». La domanda è posta direttamente alla giunta Mariani.

Come sottolinea Monzainbici in città il mezzo di trasporto privilegiato dai monzesi è la due ruote. In questi anni c’è stato un continuo incremento dell’uso della bicicletta. Le piste sono quindi le benvenute e l’associazione, qualche mese fa, aveva presentato all’Amministrazione «una rete ciclabile coerente e unificata che dà sicurezza ai ciclisti, ma anche ai pedoni e soprattutto ai bambini» come spiega Benetti. Il progetto mette anche in collegamento i vari quartieri cittadini e questi con il centro storico. Ma ancora nessuna risposta è arrivata da Palazzo. «Aspettiamo una risposta – conclude il presidente di Monzainbici – Anche se siamo consapevoli che nel bilancio preventivo per noi ciclisti ci sono solo briciole». L’attesa dell’associazione è anche quella, però, di non dover avere a che fare, in futuro con un incremento degli incidenti stradali che a onor del vero, nel 2007 sono diminuiti, da 1.713 sono passati a 1.614: «Noi ci battiamo perché questo dato subisca sensibili diminuzioni, ma al momento mancano le dovute volontà politiche».

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