17 Settembre 2021 Segnala una notizia

Kirvè: gli zingari escono allo scoperto

3 Marzo 2008

20080303_desio_kirv.jpgL’associazione desiana si è presentata ufficialmente al territorio. Da anni in città si occupa dei nomadi spesso osteggiati dai sindaci dei paesi brianzoli. Ne parla la fondatrice Paola Farina

 

Per i nazisti erano uomini imperfetti. E dunque andavano sterminati. Milosevic cercò di cancellarli dalla cartina geografica con la pulizia etnica. E oggi? Un nuovo «olocausto silenzioso» è in atto ogni giorno contro gli zingari: sono sempre di più i sindaci – anche in Brianza – che li espellono, li sgomberano dai campi nomadi, li allontanano dai confini dei loro comuni. Sporchi, ladri e truffatori, i figli del vento non piacciono alla società civile e alle persone ben educate.

Ci sono associazioni che lottano contro il cancro, per i diritti della donna, o per sfamare i bambini che muoiono di fame. A nessuno era mai venuto in mente di fondare una onlus che avesse un pensiero di attenzione per gli zingari. Da un anno questa associazione c’è: i Kirvé, i "compari" (nella lingua rom) dei figli del vento. Amici, confidenti, persone di cui fidarsi e sulle quali contare in ogni situazione.

«In tutto questo sta proprio l’essenza della nostra associazione – spiega Paola Farina, fondatrice di Kirvè – Scoprire sempre la bellezza dell’incontro con qualsiasi persona. Ciò è possibile solo se si è disposti a mettersi in gioco attraverso il superamento di tutti quei pregiudizi che impediscono di incontrare e di conoscere veramente chi ci sta accanto». Nati alla fine del 2006 in una stanza della casa provincializia dei missionari Saveriani di Desio, i Kirvé sono sostenuti anche dalla parrocchia dei Santi Siro e Materno e dall’oratorio Beata Vergine Immacolata di Desio.

Proprio qui, nell’ex cinema Villoresi, sabato sera gli «amici degli zingari» sono usciti allo scoperto. Presentandosi alla Brianza e invitando a cena tutti coloro che sono interessati a questo coraggioso progetto. Hanno risposto in 80. Tanti giovani provenienti dagli oratori, dal mondo del volontariato e dall’associazionismo hanno cenato insieme ai rom, scambiandosi un sorriso e una stretta di mano. C’erano anche monsignor Elio Burlon e don Luca Raimondi. «Per noi anche una parola di affetto vuol dire tanto e ci commuove – ha detto Sevde, giovane donna rom – Il solo approccio che abbiamo con gli altri è un insulto oppure una monetina messa in mano per levarci dai piedi. Essere trattati come esseri umani per noi è stata una scoperta».

Partendo dall’ascolto e dalla conoscenza dell’altro, i Kirvé si occupano di affiancamento alla persona, inserimento nel mondo del lavoro, integrazione scolastica, organizzano incontri di mediazione culturale. Chi è interessato a fare volontariato in questa associazione può scrivere all’indirizzo e-mail: [email protected]  Sito internet: www.integrandobrianza.it Telefono: 333-6028331.

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a [email protected] .


Articoli più letti di oggi