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Ios, la luce che salva il pianeta firmata Reggiani

13 Marzo 2008

2008-03-02-reggiani1.jpg Inaugurato il Light Forum, 2.500 metri a servizio della ricerca e della progettazione. Per una produzione sostenibile e un consumo intelligente. Da sempre l’azienda ha un’unica parola d’ordine: risparmio energetico 

 

Il suo lavoro consisteva nel costruire lampadari decorativi e tentare di trovare compratori portando in giro le sue opere d’arte con la vespa. Poi nel ‘57 la prima azienda a Sovico con un obiettivo ambizioso: equilibri perfetto tra forma e luce, efficienza e risparmio energetico, design e funzionalità. Una cultura della luce che si è concretizzata in oltre 3.000 proposte, tra proiettori, incassi, sospensioni, apparecchi da parete e da binario e che da l’altro ieri, in occasione del cinquantenario del marchio, ha anche un nuovo spazio dedicato. L’International Light Forum di Sovico, progettato dall’architetto Antonella Gaddi è stato inaugurato alla presenza di Gigi Ponti, l’assessore all’Attuazione della nuova provincia di Monza e Brianza, dal sindaco di Sovico Pier Luigi Sala, e da Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza.

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Cos’è il Forum

L’International Light Forum è un esempio di architettura contemporanea alle soglie di Sovico. La sua forma è protesa attraverso linee curve che richiamano raggi di luce verso edificio preesistente dei Reggiani: così il futuro rende omaggio al passato secondo l’ideatrice e architetto Antonella  Gaddi, che fa la scelta di puntare anche sulla trasparenza assoluta, in modo tale da offrire permeabilità alla luce. L’edificio è stato costruito secondo i criteri del risparmio energetico: i vetri scelti per la facciata sono a basso emissivo che pur essendo quasi trasparenti presentano un abbattimento delle radiazioni solari del 72 per cento con un risparmio dei consumi sul condizionamento del 50 per cento. Quattro piani con i nomi di una stella in ordine crescente di luminosità: a piano terra la sala Arcturus ospita la sala del goniofometro, il museo Reggiani, le lampade del VI secolo a.C al XX. d.C; ai piani superiori, Alpha Centauri, Canopo e Sirio, si accede a sale attrezzate per attività di studio, laboratori di progettazione, valutazione e spazi espositivi dei prodotti. {/styleboxop} 

La speranza e la proposta è che questi 2.500 metri quadrati siano il nuovo punto di riferimento per l’illuminotecnica e la ricerca. Scienziati, architetti, lighting designers, personalità appartenenti a diversi paesi, lingue, culture si incontreranno per progettare e monitorare i cambiamenti sul piano del risparmio energetico. « Il risparmio energetico è diventato un problema prioritario– afferma Danilo Reggiani, presidente della Spa Illuminazioni dal 2004- per questo l’International Light Forum ha tra gli scopi specifici quello di ragionare su nuove tecniche per l’illuminazione ecocompatibile e cercare, con gli strumenti di analisi della ricerca, di trovare soluzioni concrete che illuminino la strada della serena convivenza». 

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Dal 1957 una storia di evoluzione

La Reggiani nasce nel ’57 per opera di Goffredo Reggiani. Al giorno d’oggi conta di 4 complessi tra amministrativi e produttivi. Dal 1989 a Borehamwood ( U.K) e New York si è concentrata la progettazione degli apparecchi destinati al mercato nord americano. Il vero cuore produttivo è lo stabilimento di Ningbo in Cina, che a breve sarà raddoppiato. La nuova sede commerciale per il mercato orientale è a Dubai. La distribuzione della Reggiani copre più di 80 paesi del mondo. Alcune tra le creazioni della gamma Reggiani sono state progettate da importanti designer e architetti come Giò Ponti, Alvaro Siza e Richard Rogers.{/styleboxop} 

L’attenzione alla riduzione dell’inquinamento è sempre stato il fiore all’occhiello del marchio Reggiani che con l’innovativo sistema Ios progettato da Fabio Reggiani ha trovato una risposta concreta all’uso razionale dell’energia.

Ios – Interchangeable Optical System- è un sistema applicabile con un attacco a baionetta a quasi ogni prodotto della ditta, proiettori a parete, a incasso, sospesi, è un’ottica intercambiabile che permette di non cambiare apparecchio luminoso. Il sistema massimizza il rendimento della lampadina fino al 92 per cento contro il 64 per cento del riflettore tradizionale e altri fattori come l’abbagliamento, il fascio, l’uniformità, l’ottimizzazione termica della lampadina. Il riflettore è realizzato in alluminio purissimo 99, 99 per cento. Ios è dunque innovazione, risparmio energetico, flessibilità ed eccellenza tecnica.

 

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