23 Settembre 2021 Segnala una notizia

Teatro Manzoni, culla dell’Opera

29 Febbraio 2008

20082902_rigolettobackstage.jpgA Monza il 20 marzo si svolgeranno eccezionalmente le audizioni per il Teatro dell’Opera di Milano. Numerose le domande a una settimana dal bando. Mario Migliara racconta l’iniziativa

Audizioni liriche al Manzoni di Monza. Come dire un sogno nel sogno: la città brianzola eletta scenario dei provini per la prossima stagione lirica del Teatro dell’Opera di Milano, un casting per giovani voci in un periodo dove lo star system di voce impone spesso solo la propria. Mario Migliara, regista, spiega l’iniziativa.

Il Teatro dell’Opera di Milano quest’anno elegge Monza e il suo teatro a luogo per la ricerca delle voci protagoniste della nuova stagione lirica.
«Avere il Teatro Manzoni a disposizione per una giornata di casting è una grande opportunità per sentire giovani voci nell’ambiente più consono per una valutazione d’insieme. Luoghi di dimensioni ridotte impediscono di valutare la reale tenuta del cantante sul palco, così spesso il momento dell’audizione si riduce alla mera e statica esecuzione di un’aria. Pensando di dare la giusta importanza all’aspetto vocale, non solo si trascura l’aspetto attorale ma si ignora che molto cambia quando il cantante deve muoversi sul palco, tra gli altri cantanti e le scenografie.» 

20082902_elisiramoreprove.jpg

Il Regista durante le prove di Elisir d’amore 

Per questo valuterà anche la recitazione dei candidati?
«Esatto. L’audizione consisterà innanzitutto nell’esecuzione dell’aria, ma una volta valutato l’aspetto tecnico, sottoporremo i candidati ad una piccola prova attorale: dovranno cantare seguendo semplici indicazioni di regia o indicazione minime sul personaggio.»

Come dire che si comincia a lavorare già dal provino.
«Certo, il momento del casting è una parte fondamentale del lavoro sull’Opera: quando provino spesso ho già in mente il personaggio, non scelgo un cantante perché bravo, ma perché consono al ruolo, anche nell’opera è necessario rispondere a canoni estetici e di pertinenza nel contesto.»

E in queste audizioni cosa cerca in particolare?
«Cercasi Tosca disperatamente! (ride) No, certamente ho già molti professionisti con cui collaboro che farebbero al caso, ma non nascondo che mi piacerebbe trovare una Tosca molto energica, anche non giovanissima, con una vocalità perdonate il termine televisivo, che "buchi", e che arrivi in maniera totale. E poi una Violetta che copra tutte e tre le anime presenti in Traviata: agile e leggera, lirica e drammatica, nei lavori passati ho trovato Violette in grado di reggere benissimo secondo e terzo atto ma una Violetta completa e anche elegantissima sarebbe un sogno.»

Con Tosca debutterete il 10 maggio a Monza.
«Sì, farà parte di un progetto più vasto su Puccini organizzato sul territorio e sarà il giusto banco di prova per la rappresentazione di luglio al Castello Sforzesco di Milano dove voglio che tutto sia perfetto, impeccabile. Come mi piace definire un mio allestimento "una macchina da guerra".»

Ci sarà una classifica finale?
«L’anno scorso è stato così, un primo, secondo e terzo posto, premiati con successive scritture, e una classifica da cui si è attinto in base ad un sistema meritocratico che tuttavia ha avuto i suoi limiti. Una classifica spesso non tiene conto del discorso a cui accennavo prima circa l’importanza della pertinenza del cantante col personaggio, e poi ingenera pressioni, del tutto legittime, da parte dei provinati stessi. Per questi motivi quest’anno mi sono sentito di rivoluzionare almeno in parte il metodo di valutazione: i cantanti verranno giudicati idonei o non ma non ci sarà una vera e propria classifica: voglio sentirmi libero di valutare l’appropriatezza di questo o quel cantante in base al ruolo che deve coprire e non solo in base al piazzamento al concorso.» 

Ci sarà però una giuria, a ben vedere, anche molto fornita.
«Certo: tre direttori, Pierangelo Gelmini, Vito Lo Re e Roberto Gianola affiancati dal soprano Adelina Scarabelli valuteranno l’aspetto strettamente musicale, per me è fondamentale la loro collaborazione. Ma in fondo le scelte, giuste o sbagliate che si rivelino, ricadranno su di me, quindi voglio assumermene ogni responsabilità. Il lavoro che svolgo con i cantanti è impegnativo, tengo molto all’aspetto teatrale e recitativo, aborro il gesto convenzionale che spesso caratterizza cantanti alle prime armi che si perdono nel battersi il petto, nel guardare al cielo o nelle fughe dal palco, retaggi di un’opera fatta convenzioni. Una classifica antepone il cantante al ruolo e lavorare senza condizioni per me è fondamentale perché vi sia qualità. D’altro canto quando c’è il talento non esiste classifica.»

Scarica il bando 

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a [email protected] .


Articoli più letti di oggi