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Seregno gioca una partita per Luca

13 Febbraio 2008

20080211_hokey.jpgIl ragazzo è vittima di un’aggressione che lo ha lasciato cieco e su una sedia a rotelle. La scoietà locale di Hockey in collaborazione con il Comune ha organizzato un’iniziativa solidale

 

Era il 7 febbraio 2002. Un giorno come tanti, per tutti noi, ma non per Luca, un tredicenne di Giovinazzo, in provincia di Bari, diventato cieco e costretto su una sedia a rotelle per colpa di un’aggressione.

Sabato 16 febbraio la Ingraph Seregno Hockey e l’Assessorato alla Promozione dello Sport del comune di Seregno daranno vita a un’iniziativa di solidarietà a favore di Luca. Una partita di Hockey, al Palaporada (ore 20.45 in via alla Porada), tra la Ingraph Hockey Seregno e il Sarzana, valida per la sedicesima giornata del campionato di hockey pista serie A2. L’intero incasso (ingresso: 5 euro) sarà devoluto per le cure di cui Luca ha bisogno. Al match sarà presente anche Luca, accompagnato dalla sua famiglia.

«Ancora una volta – ha detto il sindaco di Seregno, Giacinto Mariani – la nostra città scende in campo. Questo evento avvicina lo sport alla solidarietà».

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Luca, 13 anni e un gran chiacchierone…

 Ciao, sono Luca 

vi scrivo pigiando con il mio indice i grandi tasti della mia tastiera facilitata che ho finalmente imparato ad usare! Non è la stessa tastiera che utilizzate per il vostro pc, è una tastiera per non vedenti. Già, oggi non vedo e sono costretto alla sedia a rotelle da quando, cinque anni fa, qualcuno ha reso più difficile la mia vita ma non è riuscito a togliermela. Fino al 2002 ho vissuto in Svizzera a Veysonnaz con la mia famiglia perchè mio papà lavorava lì. Il 7 febbraio di quell’anno, mentre giocavo con il mio cane dopo la scuola, venni aggredito e abbandonato. Mi ritrovò mamma sulla neve, gelido e privo di conoscenza. Rimasi in coma per tre mesi e mentre i dottori iniziavano a credere che non ce l’avrei fatta io mi svegliai! Riaprii i miei occhi ma dovetti fare i conti con la realtà. Non vedevo più ma ero vivo e, se è vero che avevo perso la vista, è ancor più vero che acquisii una gran voglia di riprendermi quello che mi avevano tolto. Con grandi sforzi ho riacquistato l’uso del linguaggio, la capacità di mangiare come tutti e sono tornato ad ascoltare la voce della mia mamma, del mio papà e quella inconfondibile del mio fratellino. Sento di aver fatto grandi miglioramenti con le mie forze ma da solo non posso fare molto di più. Oggi non vedo e non posso camminare, mi serve una spinta che posso avere grazie ad una nuova terapia associata a fisioterapia chiamata "therasuite" possibile solo negli Stati Uniti, precisamente in un ospedale della Florida: l’"Ocean Hyperbaric Neurologic Center.

Questa terapia punta a risvegliare quelle cellule dormienti che ognuno di noi possiede, ma che non sa far funzionare, e che potrebbero restituirmi la vista e la capacità di camminare con le mie gambe! Non si tratterebbe di un miracolo ma di una grande possibilità che però costa molto. I costi per il ricovero sono enormi, si aggirano intorno ai 300.000 euro spalmati in cinque anni per la terapia, la fisioterapia, i costi per l’abitazione e gli spostamenti. Questa somma non è alla portata della mia famiglia che deve fare i conti con l’unico stipendio del mio papà e con un mutuo da pagare per la casa. Per questo ti chiedo una mano, perchè dopo tanti sforzi per riprendermi quello che mi hanno tolto non posso fermarmi. Mi serve una spinta perchè non può finire così. Se questi dottori in Florida mi aiutano un po’ con le gambe e mi risvegliano qualche cellula per gli occhi, per farmi vedere almeno un po’, è fatta. Ne ho fatta di strada da quel brutto pomeriggio del 7 febbraio 2002, in silenzio, con la mia famiglia…ma ora da soli non possiamo farcela. Ho bisogno del tuo aiuto perchè la mia vita torni ad essere normale. Come la tua.

Luca {/styleopbox} 

Obiettivo: raccogliere 300 mila euro, necessari per permettere a Luca di sottoporsi a una terapia innovativa possibile solo in Florida: l’"Ocean Hyperbaric Neurologic Center". Per anossia, ossia per mancanza di ossigeno, nel cervello di Luca molti neuroni si sono "addormentati". Con questa nuova terapia si ha la possibilità di svegliarne alcuni e, quindi, migliorare la condizione fisica di Luca. La terapia ha una durata di cinque anni, a cicli di tre- quattro mesi l’anno. Ogni ciclo costa circa 300 mila euro e il primo dovrebbe partire a giugno.

L’appello è già stato raccolto da quattro fuoriclasse della ginnastica artistica italiana: l’olimpionico Igor Cassina, gli azzurri Matteo Angioletti, Andrea Coppolino e Matteo Morandi, che sabato saranno presenti al Palaporada. L’Inter Club Seregno "Gallo d’Oro" donerà una maglia del centenario, firmata da tutti i giocatori della squadra nerazzurra, che sarà messa all’asta. Anche il ciclista Claudio Chiappucci metterà all’asta una sua maglia. E sabato, per tutta la giornata, sarà allestito un gazebo nel centro storico di Seregno. Chi vuole conoscere meglio Luca può collegarsi al suo blog, www.amicidiluca.com, dove c’è un contatore sempre aggiornato sui versamenti che arrivano sul conto bancario: IBAN: IT35RO101041383041400000068; BIC: IBSPITNA intestato a Luca Mongelli. Sono già stati raccolti 234 mila euro.

 

 

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