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Quando la soluzione dipende dalla volontà

26 Febbraio 2008

20080128_case_via_salvadori.jpg Nelle case comunali di via Salvadori continuano i disagi dovuti all’umidità. L’appello accorato di una madre per salvaguardare la salute del figlio. E la via d’uscita di un nuovo alloggio con un accordo sugli interventi da fare 

 

Perché molte volte per trovare la soluzione basta volerlo. E’ quanto è successo rispetto alla questione delle case popolari di via Salvadori. Da anni i residenti chiedono in Comune un intervento perché la struttura è piena di infiltrazioni umide che compromettono la loro salute. E si sono rivolti agli amministratori come ai tecnici ma senza risposta. Qualcuno ha anche provato a chiedere un altro alloggio, inutilmente.

Finalmente il sopralluogo c’è stato, ma non è stato risolutivo. Almeno, non per tutti. C’è un ragazzo di 25 anni che è finito in Pronto soccorso anche pochi giorni fa, perché non riusciva a respirare. «Continua a venirgli il broncospasmo – dice sua madre – E’ questa umidità che gli fa male, ma non può prendere sempre il cortisone». Se potesse cambiare casa, la signora Cupi lo farebbe, più volte ha chiesto di poter cambiare alloggio comunale. «Mi hanno sempre detto che non ce n’erano disponibili, se viviamo nelle case comunali è perché non ci possiamo permettere un albergo – continua – Però io mi sento una formica, possibile che non ci sia un modo? Io devo salvaguardare la salute di mio figlio». Non è l’unico a soffrire delle condizioni di umidità delle abitazioni, ma è quello che sta peggio: non riesce proprio a respirare. In quei condomini ci sono molti bambini come più volte sottolineato dagli inquilini. Sono una ventina di famiglie. «Dagli uffici comunali mi hanno ripetuto più volte che non riescono a darmi un altro appartamento – conclude Isidora Cupi sconsolata – Non mi sembra di chiedere la luna, voglio un posto sano dove vivere e far vivere i miei figli».

«I tecnici faranno una relazione e poi dove si potrà si interverrà, faremo quanto possibile» ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Osvaldo Mangone ammettendo però che gli interventi non saranno facili, considerando anche che sono in tutto 1.400 le abitazioni da gestire, comprese quelle di via Salvadori. E in queste ultime alcuni lavori potranno essere effettuati subito, per altri ci vorrà più tempo. Anche perché ci sono stati degli errori di progettazione, rispetto al vespaio che dovrebbe trattenere l’umido. Gli stessi tetti poi, andrebbero sistemati, se non rifatti.  «Il sopralluogo c’è stato e ci hanno chiesto di tenere le finestre aperte per areare – racconta un’altra inquilina – Ma è pieno inverno, come si fa?».

Ma alla fine la soluzione è arrivata: «Non è vero che non ci sono altri locali disponibili, se la signora vuole cambiare casa ci sono quelle di via Vespucci» è stata la risposta dell’assessore. Anche gli immobili comunali di via Vespucci hanno bisogno di interventi. Ma Isidora Cupi sembra aver accettato la proposta di Magone: «Se loro sono disposti a fare i lavori, poi si può esaminare un modo per rimborsarglieli, magari a scomputo del canone di affitto».

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