17 Settembre 2021 Segnala una notizia

“I servizi pubblici non possono essere in pareggio”

16 Febbraio 2008

20070904_bus_tpm.jpgParla il presidente di Tpm, Cesare Gariboldi sul nuovo appalto, sulle perdite e sulle prospettive future dell’azienda di trasporti monzese: mezzi ibridi e biofuel

I servizi in quanto tali rappresentano un costo e non si può credere che il Bilancio di un’azienda di trasporto pubblico possa essere in pareggio o guadagno. A pensarla così è il presidente di Tpm, Cesare Gariboldi che si trova alle prese con 3 milioni di disavanzo. «La perdita è la stessa dello scorso anno – spiega – Il 70 per cento dei costi,  sono costi fissi, del personale e del carburante che in questi ultimi due anni sono aumentati». Ma per il presidente di Tpm il trasporto pubblico è il futuro, la qualità della vita e non si può pensare di farne a meno, bisogna piuttosto imparare ad accettare le perdite. Poi sarà la proprietà, ovvero il Comune a decidere se privatizzare o meno l’azienda, ma a tal proposito l’assessore alla Partita Massimiliano Romeo ha già dichiarato di non essere dell’idea di perdere il controllo, da parte dell’ente pubblico, di un’azienda che offre un servizio così importante alla cittadinanza. Il problema reale per il Comune è quello che alla perdita annuale si aggiungono 2 milioni e 700 mila euro che da qui ai prossimi 7 anni l’Amministrazione dovrà versare alla Provincia, così come stabilito dall’appalto. «Però queste sono scelte politiche che esulano dalla sfera decisionale del Consiglio d’amministrazione» fa presente Gariboldi. 

{styleboxop}

Al tavolo regionale c’è anche Monza

«Una lacuna che è stata colmata». È in questo modo che Cesare Boneschi, assessore con delega alle Aziende municipalizzate, ha definito l’ingresso di Monza al Tavolo regionale dei trasporti. Una presenza importante, «che permetterà alla nostra Provincia di far sentire la propria voce ai vertici regionali. In precedenza per portare avanti le nostre istanze era necessario compiere due passaggi prima di arrivare in Regione, ora tutto avviene direttamente». Una partecipazione che non serve solo a marcare presenza, ma che nelle idee dell’assessore dovrebbe portare anche benefici pratici ai trasporti della Brianza. Anche se non lo dice direttamente, Boneschi fa intendere che dietro questo intervento monzese nei piani alti della politica regionale, si nasconde la speranza di accedere con più facilità alla distribuzione dei finanziamenti. Necessari per una migliore gestione del servizio. {/styleboxop} 

Sui disservizi Tpm registra un paio di segnalazioni alla settimana, soprattutto dopo gli ultimi correttivi introdotti (vecchio ospedale e viale Libertà) e il Cda è consapevole che i maggiori disagi sono sulle linee esterne, ovvero quelle verso Brugherio e verso Muggiò, gestite però da Agi (Autoguidovie). «Il servizio pubblico non andrà mai in pareggio – continua Gariboldi – E’ un servizio, non si può tagliare, è come pensare di tagliare l’ufficio Anagrafe». Detto questo però, anche il Cda di Tpm ha alcune riserve da avanzare sul nuovo appalto che è nato già vecchio. «A parte i costi che non vengono coperti dal contributo provinciale – spiega il presidente – Le tratte, gli orari, insomma nel complesso è un servizio vecchio, forse era opportuno aspettare la nuova Provincia». E non dividere a lotti il territorio, così come è stato fatto, da una parte Brianza Traporti e dall’Altra Net. Forse era meglio passare il boccino ad Mb.

Voglia di fare ce n’è per Tpm, ma purtroppo a detta dello stesso presidente, dopo una trentina d’anni in cui "c’erano le risorse, ma non la voglia di rinnovare il servizio, ora c’è la capacità progettuale ma non le risorse". Intanto l’azienda monzese non significa solo pullman, ma anche agenzia della mobilità che dovrebbe effettuare studi sul traffico, collegamenti con treni e metrò, tra Brianza e milansese e così via. «In realtà questa funzione non è ancora partita, o meglio non lo è al 100 per cento» aggiunge Gariboldi.

Eppure Tpm uno sguardo verso il futuro ce l’ha. Con la partecipazione al settimo Programma Quadro della Comunità europea. Monza è capofila del progetto, insieme ad una ditta di consulenza, per gli autobus ibridi, cioè che vanno ad elettricità e gasolio e al biofuel, ovvero il carburante ecocompatibile, derivato dalla lavorazione di alcune piante. L’idea è quella di creare una piccola filiera, dove il biofuel oltre ad essere utilizzato per i mezzi di Tpm, sarà messo anche in vendita. I mezzi ibridi poi abbatteranno del 30 per cento l’inquinamento e daranno un risparmio del 20/25 per cento sul costo del carburante. Il Programma Quadro prevede 16 milioni di euro di finanziamenti e la quota parte di Monza sarà 3 milioni di euro. L’azienda effettuerà gli acquisti e presenterà poi fattura che le verrà rimborsata per l’80 o il 90 per cento. Entro fine febbraio i responsabili del progetto saranno di nuovo a Bruxelles per stabilire insieme alla Commissione il relativo budget.

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a [email protected] .


Articoli più letti di oggi