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Infrastrutture: Brugherio vuole fatti e non parole

15 Febbraio 2008

20080215_infrastrutture_brugherio.jpgIncontro pubblico con assessori provinciali e comunali per discutere delle future opere. Concreta la posizione della città che vuole avere dalle realizzazioni vantaggi concreti

 

L’assessore regionale ai Trasporti Paolo Matteucci promette grandi vantaggi con la realizzazione delle nuove infrastrutture. Angelo Paleari, assessore brugherese alla viabilità, gli risponde: «Vogliamo fatti, non parole».

Mercoledì sera, nella sala consiliare di villa Fiorita, sede del Comune, si è parlato del sistema infrastrutturale della Brianza, con un occhio di riguardo a Brugherio. La necessità di un sistema viabilistico in grado di sopportare il traffico locale e di attraversamento e l’imperativo di costruire un sistema integrato di strade ferrate. Questi i punti chiave sui quali l’assessore regionale ai Trasporti si è soffermato: «Pedemontana, Bre.Be.Mi, Est-esterna e il prolungamento della metropolitana sono opere non più derogabili». Per spiegare le sue tesi, Matteucci è ricorso ai numeri: «In Lombardia, abbiamo il più alto volume di traffico d’Italia, ma non abbastanza strade. In tutti questi anni, le opere non sono mai state fatte causa di alcuni impedimenti: il consenso, che è sempre mancato. I soldi, che non sono mai arrivati. La burocrazia, che è sempre stata d’intralcio». Secondo i dati presentati da Matteucci, dividendo i chilometri di autostrade per il numero di abitanti risulta che «esistono 64 chilometri di autostrade ogni milione di abitanti. Troppo pochi. Nel giro di qualche anno occorre realizzare 500 chilometri di strade per essere davvero concorrenziali nei confronti dei paesi europei che ci circondano».

Per Pedemontana e Bre.Be.Mi, il Cipe (il comitato interministeriale per le opere pubbliche) ha già dato il via libera per il 2009. Fin d’ora è facile prevedere intralci anche alla circolazione locale, per una sorta di effetto domino che durerà almeno fino al 2012. data prevista per la consegna dei primi lavori. La nuova autostrada direttissima Brescia-Milano (Bre.Be.Mi.) è stata pensata per risolvere i problemi di congestionamento del traffico veicolare lungo la direttrice Brescia-Bergamo-Milano e migliorare i collegamenti con i territori della provincia di Cremona. Per la sua realizzazione le Camere di Commercio di Milano e le Province di Bergamo e di Brescia hanno deciso di creare la Società di progetto Brebemi Spa, che ha il compito di raccogliere le competenze tecniche, finanziarie, organizzative e di appresentatività legate al progetto. Il costo dell’intervento è stimato in oltre 980 milioni di euro, interamente a carico di privati in cambio della gestione per 30 anni. Discorso simile per Autostrada Pedemontana lombarda, la società creata ad hoc, che in questo momento sta discutendo il progetto con i sindaci e le parti sociali interessate. Quest’ultima è un’opera dalle cifre importanti: lunga 157 km di cui 87 km di autostrada e 70 km di nuova viabilità provinciale e statale. In particolare la strada ordinaria ad una corsia sarà lunga 70 km, l’autostrada a due corsie 66 km mentre quella a 3 corsie (quella della Brianza da Lentate a Vimercate) è di 19 km. La maggior parte del progetto, ben 29 km, pari al 33 per cento del progetto, correrà in trincea scoperta. Il 19 per cento del tracciato sarà in galleria (16,5 km), altri 12 km saranno realizzati in trincea coperta (14 per cento) mentre in superficie resteranno 14 km (16 per cento).  «Tutti i lavori saranno terminati per le date previste, così come abbiamo fatto per la realizzazione della quarta corsia sulla A4», ha detto Matteucci con l’intento di tranquillizzare i presenti. Ma l’appunto gli è arrivato dall’assessore cittadino Paleari: «È vero che i lavori principali sono stati consegnati in tempo. Peccato che quelli a corollario siano ancora deficitari. La nostra città è attraversata da cinque ponti autostradali e la società che ha eseguito i lavori ci aveva garantito la realizzazione di opere secondarie in cambio del disagio. Ma ancora non sono state portate a termine». In particolare, l’assessore si riferisce a rotonde e piste ciclabili che devono ancora essere terminate. 

Discorso diverso per la metropolitana, per cui l’Amministrazione brugherese è stata tra le prime a battersi. «Il prolungamento della linea 2 della metropolitana a Vimercate – ha detto l’assessore Cattaneo – è un progetto condiviso e approfondito dagli enti e dal territorio. Il prolungamento consente di migliorare l’offerta e la qualità del servizio in termini di capacità, frequenza e velocità commerciale recuperando competitività, su tutta la direttrice interessata». In questo caso, occorreranno 18 mesi per la progettazione definitiva ed esecutiva e altri 60 per l’approvazione dei progetti e la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori.

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