30 Novembre 2020 Segnala una notizia

Vivisezione: la battaglia continua

21 Gennaio 2008

20080121_manifestazione_antispecista.jpgGli attivisti del Laboratorio Antispecista hanno manifestato di fronte ai cancelli della Harland di via Fermi a Correzzana, dove c’è un allevamento di animali da laboratorio.

 

Il "Laboratorio antispecista" di Correzzana di nuovo in prima linea contro la vivisezione. In occasione della Giornata internazionale di azione contro la vivisezione il Laboratorio ha manifestato, venerdì scorso di fronte ai cancelli della Harland di via Fermi, azienda che ha molti allevamenti di animali da laboratorio. In Italia la Harland, oltre a Correzzana, ha un allevamento a San Pietro al Basitone (Udine) e uno a Bresso, all’interno della farmaceutica Zambon. Venerdì scorso si è manifestato contro la vivisezione e l’assoluta mancanza di una normativa che impedisca pratiche crudeli sugli animali. E la Harland di Correzzana, proprio in virtù del fatto che è un allevamento di cavie da laboratorio, si è trovata nuovamente nell’occhio del ciclone.

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«In questo allevamento ci sono cani bearle, macachi, conigli, porcellini d’india, topi, ratti e maiali – dicono gli attivisti del Laboratorio – L’azienda è una multinazionale che ogni anno conta introiti di decine di milioni di euro producendo cavie per la vivisezione e i loro soldi provengono da cani fatti morire lentamente attraverso fumi tossici, scimmie a cui vengono inseriti elettrodi nel cervello, conigli avvelenati e fatti morire in agonia nei laboratori di vivisezione». Pratiche inaccettabili per il movimento che si è sviluppato a Correzzana e che sta promuovendo anche una petizione da inviare al Governo per avere finalmente una normativa che eviti le crudeltà sugli animali. «Ogni anno in Italia muovono un milione di animali nei laboratori privati, statali o militari – proseguono gli attivisti – questi animali soffrono e muoiono per una ricerca che un numero crescente di scienziati e medici definiscono fuorviante e inutile».

Nel novembre del 2006 un’incursione del Fronte di Liberazione Animale all’interno dell’allevamento di Correzzana ha portato alla luce realtà agghiaccianti, non solo per il numero di gabbie e animali trovati, ma per le condizioni in cui venivano tenuti i macachi: le gabbie erano sporche di sangue e feci. In quell’occasione 18 macachi e mille topi sono stati salvati dalla vivisezione. Gli attivisti hanno quindi tutte le intenzioni di continuare la protesta. Il Laboratorio Antispecista è un collettivo attivo nelle tematiche animaliste ed ecologiste, formato da persone che cercano di combattere le discriminazioni e lo sfruttamento, siano essi ai danni di persone, animali o ambiente. La sede è in via De Predis 9 e si può anche chiamare al 340/6368139, oppure mandare una mail a laboratorioantispecista@yahoo.it.

 

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