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“Madre segreta”: partorire e rinunciare al figlio

14 Gennaio 2008

20080112madre-segreta.jpgIl servizio promosso dalla Provincia di Milano sostiene le donne che partosticono i propri figli e poi non li riconoscono preferendo offrirgli un’opportunità con una nuova famiglia

 

«E’ una sofferenza terribile per la madre doversi separare dal figlio ma per molte donne è la soluzione migliore. Perché rifiutano l’aborto e preferiscono partorire e poi affidare a qualcun altro il proprio figlio». Matilde Guarneri, psicologa e responsabile del servizio Madre segreta della Provincia di Milano, spiega così il sostegno offerto alle donne che compongono i due numeri verdi a disposizione di chi preferisce affidare ad una nuova famiglia il proprio bambino piuttosto che abortire. (Dalle 9 alle 21 risponde al numero 800.400.400, dalle 21 alle 9 lo stesso numero rimanda al 840.031.031 a presidio delle situazioni di emergenza). Il servizio, attivo 24 ore al giorno riservato e gratuito, offre alle donne ascolto, informazione e consulenza sociale e psicologica, inoltre facilita l’accesso ai servizi locali.

«A noi si rivolgono donne al sesto o settimo mese di gravidanza – prosegue Guarneri – Le italiane sono giovanissime o adulte sole o con disturbi psichici. Le straniere hanno figli nel paese d’origine e qui hanno tempo solo per il lavoro. Noi le aiutiamo nel percorso fino al parto con interventi di supporto sociale e psicologico, e nei casi in cui scelgono di non riconoscere il bambino, è previsto l’accompagnamento di sostegno psicologico per la donna nel tempo. Il Tribunale dei minori ci segnala le famiglie idonee all’adozione e nel giro di circa un mese il bambino viene accolto dai nuovi genitori». 

Madre segreta lavora in collaborazione con ospedali, servizi e strutture di accoglienza. Il servizio è iniziato nel 1998. Nel 40% dei casi le situazioni si risolvono positivamente mentre il 60% sceglie il non riconoscimento. Tra il 2002 e il 2006 si sono registrati 232 casi di non riconoscimento. Non c’è un divario netto tra italiane e straniere anche se negli ultimi tre anni si è registrato un aumento delle straniere che si sono rivolte a Madre segreta soprattutto provenienti dall’est Europa. Riguardo alla fascia d’età delle donne coinvolte i dati raccontano che nel 2004 la fascia di età più rappresentata risulta quella da 26-30 anni, mentre nel 2005 è quella dai 19 ai 25 anni e infine nel 2006 la fascia d’età più rappresentata è maggiore di 30 anni.

Il servizio Madre segreta propone anche corsi di formazioni per operatori sanitari. Tra le attività proposte in quest’ambito dal 2004 é operativo il progetto "Ospedali e nascite"  che, oltre a produrre un manuale per le situazioni di impossibilità materna,  ha coinvolto in seminari di formazione 13 0spedali di Milano e provincia. In provincia l’attività ha interessato i territori di: Desio, Melzo, Monza, Rho, Sesto san Giovanni e Vimercate con i loro ospedali. A Milano hanno aderito gli ospedali: Buzzi, Mangiagalli, Niguarda, Macedonio Melloni, Sacco, San Carlo Borromeo, San Paolo e San Raffaele.

Madre segreta coordina l’Osservatorio permanente in collaborazione con 22 ospedali centri di nascita del territorio. L’Osservatorio raccoglie ed elabora annualmente i dati quantitativi e qualitativi sulle situazioni di nascite senza riconoscimento in Milano e provincia. Il servizio della Provincia costituisce inoltre una sede di confronto e verifica di prassi e strumenti nella gestione delle situazioni di difficoltà. Inoltre mette a disposizione uno spazio di consulenza per i servizi sociali e sanitari locali e una consulenza ad operatori ed équipes sulle particolari problematiche della gestione di situazioni di difficoltà materna.

 

 

 

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