01 Dicembre 2020 Segnala una notizia

La Brianza rimane a piedi

23 Gennaio 2008

20080124_tavola_rotonda_trasporti.jpgTutti i nodi e le questioni non risolte del nuovo trasporto pubblico su gomma in una tavola rotonda promossa dai sindacati confederali in sala Maddalena. Per gli utenti è più che altro un disservizio

 

La Brianza a piedi. Non è solo il titolo della tavola rotonda organizzata dal sindacati confederali martedì in sala Maddalena, ma è lo scenario che si profila sul fronte dei trasporti. A novembre è partito il nuovo servizio per Monza e parte della Brianza Nord ed è ancora un disastro, nonostante qualche piccolo accorgimento sia stato preso. Due mesi dopo è iniziato quello del vimercatese e le cose non vanno affatto meglio, anzi gli errori sono stati ripetuti, soprattutto quelli sull’informazione di lavoratori e utenti. "Brianza Trasporti", la società formata da Agi, Ctnm e Tpm e Net (Atm e Tpl) non sembrano rispondere alle esigenze dell’utenza, ma nemmeno a quelle del committente, la Provincia. L’assessore Paolo Matteucci ha rinnovato l’impegno di palazzo Isimbardi ma ha anche "bacchettato" le aziende: «Prima di "battere cassa", occorre dimostrare che il servizio funziona». Cosa che fino ad ora non è successa.

Cgil, Cisl e UIl hanno chiesto invece la collaborazione di tutti per una maggiore chiarezza, anche per i lavoratori. Per quanto velatamente è emerso lo spettro delle difficoltà finanziarie di Tpm che potrebbero far prendere decisioni molto simili a quelle di Ctnm. Anche se nessuno si è espresso in modo esplicito, il segretario della Cisl Brianza Claudio Meroni ha dichiarato «una certa preoccupazione per un panorama che sembra evolvere verso la privatizzazione». In quest’ambito il sindaco di Varedo Sergio Daniel ha detto di essersi pentito «amaramente di aver ceduto Ctnm, anche se era una questione divenuta insostenibile per i Comuni, perché non c’è più il controllo che c’era prima». A detta di tutti comunque l’entrata in scena del privato, ovvero di Agi, non ha migliorato né il servizio, né il parco mezzi.

A farne le spese gli utenti che si trovano ancora a viaggiare su pullman obsoleti, in ritardo, senza conoscere gli orari. «Vogliamo sapere chi sono i responsabili – hanno gridato dal fondo della sala – E poi perché non ci sono più gli orari alle fermate?». I lavoratori sono stati avvertiti in ritardo rispetto ai percorsi e ancora adesso vivono l’incertezza di una situazione che non sembra trovare una soluzione adeguata. Ai Comuni arrivano continue lamentele, A Muggiò diverse persone hanno lamentato la cancellazione della corsa delle 5.30 per il San Gerardo. Gli infermieri sembrano costretti o a cambiare i turni di lavoro o a utilizzare l’auto. A Varedo i genitori si sono dovuti organizzare "privatamente" per portare i figli a scuola, perché il percorso durava oltre due ore e perché le coincidenze sono a una distanza di un chilometro e mezzo. Insomma orari e percorsi sembrano davvero concepiti a "una qualche mente" come ha detto Daniel che non ha tenuto conto della logica e del fatto che prima del nuovo servizio, gli orari andavano bene così e tutto sommato i trasporti erano efficienti, «riuscivano a portare gli studenti a scuola e i dipendenti al lavoro», come ha concluso il sindaco di Varedo auspicando per "un passo indietro", verso i vecchi orari. Inutile parlare di trasporto alternativo se poi i mezzi non ci sono, o sono in ritardo o comunque offrono un disservizio. E mentre se ne parla, la Brianza continua a rimanere a piedi.

 

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a redazione@mbnews.it .


Articoli più letti di oggi